Napoli, parla il capitano. Insigne: “Siamo poco concentrati. Dobbiamo essere uniti!”

Lorenzo insigne, uscito furente dal match contro il Sassuolo richiama tutti all'ordine e contro il Bologna spinge per una gara concentrata e dai tre punti sicuri

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L'attaccante Lorenzo Insigne dopo il goal del 1-1 in Inghilterra-Italia

La parole di capitan Insigne squarciano il pesante silenzio all’interno degli ambienti azzurri e cercano di risollevare il morale dei suoi compagni. Il motivo di queste esternazioni è senza dubbio la gara gettata al vento contro il Sassuolo che ha visto il Napoli venire riacciuffato sul tre pari al ’95. Uno smacco difficile da digerire e che ha fatto andare su tutte le furie il talento di Frattamaggiore.

Al fischio conclusivo diverse telecamere hanno ripreso il duro sfogo di Lorenzo Insigne che, in un impeto d’ira ha urlato: “Che squadra di m****!”. Una frase che ha creato non pochi malumori nello spogliatoio del Napoli e che lo stesso vicecapitano Ghoulam ha duramente criticato.

Insigne ha accettato il richiamo del suo vice e nonostante le scuse ha comunque voluto condividere con i suoi compagni tutta la sua amarezza. Il senso delle sue parole è chiaro. Dietro a quelle brutte parole si cela un significato più profondo che potrebbe corrispondere ad un “non siamo abbastanza concentrati. Non possiamo perdere due punti per una disattenzione così banale e vedere gli altri scappare davanti a noi“.

Sotto questo punto di vista le parole di Insigne si rivestono di tutt’altro valore. Il capitano chiede quasi in lacrime l’unità vista soltanto di rado dalle parti di Castel Volturno. Il suo è un grido disperato di chi dà tutto per la squadra e vede i propri sacrifici andare in fumo per via di maldestre disattenzioni.

La riprova di quanto affermato da Lorenzo il Magnifico la si vedrà già oggi in campo contro il Bologna al “Diego Armando Maradona”. La fame di punti accomuna i due club. Il Napoli dovrà riuscire a sovrastare il proprio avversario fin dalle prime battute  e a condurre in porto una gara fino al novantesimo. Nessuno vuole più vedere Insigne uscire dal campo così furioso.