Napoli, quando Sarri bloccò la cessione di Koulibaly: il retroscena

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Koulibaly, difensore del Napoli, fonte Di Dariolucky - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46780166
Koulibaly, difensore del Napoli, fonte Di Dariolucky - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46780166

Uno dei protagonisti del Napoli di questo inizio di stagione, ma non solo, è sicuramente Kalidou Koulibaly. Il gigante senegalese continua ad anellare prestazioni stratosferiche con una continuità disarmante.

A Napoli dal 2014, Koulibaly è una colonna portante della rosa azzurra da parecchie stagioni. Eppure il suo primo anno in azzurro non fu affatto felice. Arrivato alla corte di Rafa Benitez, l’ex Genk ci mise un po’ a conquistare il posto da titolare, mostrandosi spesso insicuro e indisciplinato tatticamente.

Con il tempo, e soprattutto con l’avvento di Maurizio Sarri e gli insegnamenti di Raul Albiol, Koulibaly è pian piano diventato il giocatore che tutti noi oggi ammiriamo. Le cose però sarebbero potute andare in maniera diametralmente opposta nell’estate del 2015.

Dopo la brutta stagione del Napoli di Rafa Benitez, finito poi per essere esonerato, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli iniziò seriamente a pensare alla cessione di Kalidou Koulibaly per rinnovare la rosa napoletana.

Fortunatamente Sarri, fresco di incarico in quel di Napoli, riuscì a bloccare tutto: “Fermatevi, voglio valutarlo bene. Per me è un grande calciatore“. I mesi e gli anni successivi fanno poi parte della storia che tutti conoscono, con Koulibaly consacratosi tra i migliori difensori centrali al mondo e come bandiera del Napoli di Aurelio De Laurentiis.