Nostalgia di Benatia: “voglio tornare a Roma!”

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Benatia-Roma è un binomio che può tornare ad essere vincente. Il difensore marocchino non si è ancora ambientato al Bayern Monaco, soffre la concorrenza, l’ambiente, lo spogliatoio e forse pure il clima. In contemporanea, in casa Roma c’è un’emergenza difesa neanche troppo velata: i giallorossi subiscono una quantità di gol assurda per una squadra della loro caratura e con le loro ambizioni, e ovviamente la colpa di una casella “gol subiti” troppo corposa è da imputare al reparto difensivo. Con un Rudiger che malgrado la fiducia non sta esprimendo al massimo le sue capacità (anzi…) ed un Castan ancora alle prese con il recupero dall’intervento, il direttore sportivo Walter Sabatini sembra orientato ad agire massivamente sul  prossimo mercato invernale. Date le premesse, la conclusione logica sembra scontata: un ritorno di Mehdi Benatia in maglia giallorossa. Il difensore marocchino a dir la verità da un po’ di tempo sta inviando segnali non troppo equivoci alla dirigenza capitolina, quasi come una bella ragazza che vuole essere corteggiata. Tra le telefonate e i messaggi vari, il difensore ha confidato di essere disposto a decurtarsi l’ingaggio addirittura del 25% il suo attuale stipendio di 4 milioni di euro (quindi è disposto a rinunciare ad un milione di euro) pur di tornare a Trigoria. D’altro canto a rendere diffcile l’operazione è il modo con il quale il giocatore ha lasciato la squadra, non proprio idilliaco, e il reciproco risentimento con Pallotta e Sabatini potrebbe non essersi assorbito:un bugiardo che intossica lo spogliatoio (Pallotta), un menestrello in cerca di corte (Sabatini), queste le frasi di commiato alla sua esperienza nella capitale. A ragion di ciò, proprio Sabatini pochi giorni fa aveva escluso la possibilità di un suo ritorno in giallorosso. Ma se le incomprensioni con la dirigenza a questo punto potrebbero anche essere appianate per un beneficio comune, a tutto questo va aggiunta la volontà del Bayern Monaco di non lasciarlo partire se non per una cifra adeguata, dopo i 30 milioni di euro investiti per lui. Anche per questo si mantiene calda la pista Heurtaux dell’Udinese.