Nuove misure anti-covid in arrivo: il governo studia nuove strategie

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La nuova ondata della variante Omicron del Covid-19, sta speventando l’Italia e non solo. Molti paesi del Vecchio Continente erano già corsi ai ripari, come Olanda, Austria, parte della Germania adottando vecchie misure restrittive come coprifuoco o restrizioni varie. Auttalmente i contagi in Italia sono in risalita assieme alle terapie intensive, con un tasso di positivià vicino al 4,3%. Per questo motivo il presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato la Cabina di regia il 23 dicembre: sul tavolo diverse ipotesi per inasprire la battaglia contro il virus.

Secondo quanto riporta SkyTg24, le novità che potrebbero essere apportate dopo questa riunione ci sarebbe  “l’obbligo di vaccinazione per alcune particolari categorie che lavorano a contatto con il pubblico e l’obbligo di mascherina anche all’aperto”. Quest’ultima misura sembrerebbe essere stata adottata, in queste ultime ore, già dal presidente della Regione Lazio Zingaretti, firmando l’ordinanza di durata un mese.

Altra novità introdotte sarà quella della richiesta di negatività da tampone, prima di entrare in un locale al chiuso, per partecipare a feste, grandi eventi o andare nei luoghi affollati. Quindi non basterà più essere vaccinati. Nella riunione di giovedì 23, tale misura potrebbe essere estesa anche per accedere agli stadi. Nelle ultime ore però, secondo il Corriere dell Sera, l’ipotesi sarebbe stata accontonata, e si potrebbe decidere di chiudere nuovamente gli stadi o ridurne la capienza.

La convocazione della Cabina di regia per il 23 dicembre, renderà le misure valide sicuramente per capodanno, ma difficilmente per il 24 e 25 dicembre. Si stabilirà anche se sarà necessario il test per entrare al cinema e a teatro, o se invece in questi luoghi — dove i posti sono assegnati e c’è l’obbligo di mascherina — basti il green pass rafforzato. Riguardo i ristorianti o qualsiasi altro luogo dove si mangia al chiuso, non verrà sicuramente richiesto alcun esito del tampone.

Alla riunione potrebbe essere valutata una eventuale ulteriore estensione dell’obbligo vaccinale a particolari categorie di maggiore contatto col pubblico. Per esempio alla pubblica amministrazione. Infine sul tavolo della riunione, ci sarà anche la proposta di ridurre la validità del green pass (già detratto da 1 anno a 9 mesi): si punta ad una validità fino ai 6 o 7 mesi.