Nuovo Dpcm, la validità fino al 6 aprile: l’Italia verso una nuova Pasqua di restrizioni

"Non ci sono le condizioni per allentare le misure", ha detto il ministro Speranza

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DAVOS/SWITZERLAND, 25JAN13 - Mario Draghi, President, European Central Bank, Frankfurt is captured during the special address session at the Annual Meeting 2013 of the World Economic Forum in Davos, Switzerland, January 25, 2013. Copyright by World Economic Forum swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger

Il nuovo Dpcm di Mario Draghi andrà in vigore dal prossimo 6 marzo, e avrà validità fino al 6 aprile. Dunque Pasqua sarà compresa. A tal proposito è stato netto il ministro della Salute Roberto Speranza, che nel suo intervento di ieri al Parlamento ha ribadito la linea della prudenza, in continuità col Conte 2.

Nel suo discorso Speranza ha comunque offerto una prospettiva positiva: si vede “finalmente la luce in fondo al tunnel”, ha detto. Il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, “può essere arginato”. Ma, ha avvertito, “in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto”.

Sottovalutare i rischi, ha detto il ministro, porterebbe ad “una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione”. Ecco perchè, osserva, “sarebbe un grave errore se all’improvviso, senza una chiara evidenza scientifica”, ci fosse un cedimento delle prescrizione adottate. La strada è invece quella di continuare a differenziare le misure sul pano regionale, agendo in modo proporzionale alla situazione di contagio di ciascun territorio: strategia che “ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati”.

In Gazzetta Ufficiale, intanto, è stato pubblicato il decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo, consentendo comunque “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”. Le faq – non aggiornate – presenti sul sito del Governo precisano che anche le seconde case rientrano in questa definizione. Ma le ordinanze regionali o locali che hanno istituito le zone rosse o ‘arancione rafforzato’, come nel Bresciano, vietano questi spostamenti e dunque vanno rispettate perchè più restrittive delle norme nazionali.

Nel frattempo i numeri delle ultime 24 ore indicano un nuovo balzo dei positivi: sono 16.424 contro i 13.314 del giorno precedente. Calano le vittime: 318 contro 356, mentre il tasso di positività sale al 4,8% (+0,4%) e i malati intubati sono 11 in più. Il Bresciano – ieri in ‘arancione rafforzato’ – oggi fa segnare il picco di contagi, con 901 casi. Altri Comuni entrano in zona rossa e l’Alto Adige estende fino al 14 marzo il lockdown duro.