Il Papa ai giovani:”Senza Gesù è come se non ci fosse campo, mettiamoci dove si prende”

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“Quante volte vi è capitato di dover telefonare agli amici e non c’era campo.Bene ricordate che se nella vostra vita non c’è Gesù è come se non ci fosse campo. Non si riesce a parlare e ci si rinchiude in se stessi. Mettiamoci sempre dove si prende, famiglia, parrocchia, scuola perché in questo mondo avremo sempre qualcosa da dire di buono e di vero” 

Questo è il messaggio che Papa Francesco ha “inviato” ai giovani che erano riuniti allo Stadio scusandosi con loro per la sua assenza.

I giovani riuniti a Roma per il Giubileo hanno trasformato piazza San Pietro in un grande confessionale a cui ha preso parte anche il Papa, per poi attraversare la Porta Santa. “Non dimenticate che la Porta indica l’incontro con Cristo, che ci introduce all’amore del Padre e ci chiede di diventare misericordiosi” dice il Papa ai giovani.

E continua dicendo “Essere misericordiosi vuol dire anche essere capaci di perdonare. Ma questo non è facile. Può succedere a volte che in famiglia, a scuola o in parrocchia qualcuno possa farci un torto e ci sentiamo offesi, oppure in momenti di nervosismo possiamo essere noi ad offendere gli altri. Non rimaniamo con il rancore e il desiderio di vendetta! Non serve a nulla è un tarlo che ci mangia l’anima e che non ci permette di essere felici. Perdoniamo e dimentichiamo il torto ricevuto.”

Il Papa questa mattina celebrerà assieme ai giovani la messa e ricorda a tutti che la fascia che portano in testa con su scritto “le opere di misericordia corporali” servono per ricordare che si deve sempre aiutare il prossimo “Le opere di misericordia sono gesti semplici, che appartengono alla vita di tutti i giorni, permettono di riconoscere il Vero volto di Gesù nel volto degli altri giovani, come voi che hanno fame, sete e che sono profughi,forestieri o ammalati”