“Pino Daniele si è dissociato da Napoli: ha fatto bene”

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La polemica sui funerali e la scelta da parte di Pino Daniele di non rientrare a Napoli, nella sua città, ma di farsi seppellire a Talomone, infiamma i social network. E nella partita dei commenti entra a gamba tesa pure Gad Lerner che cinguetta: “La napoletanità tracima spesso in una retorica da cui una persona intelligente come Pino Daniele non a caso ha scelto di prender le distanze”. Un tweet che ha scatenato le polemiche sul web: “E con questa inopportuna cazzata ti sei conquistata la benevolenza dei napoletani!”, “frase offensiva e di cattivo gusto, oltre che razzista verso i napoletani”, “hai perso una buona occasione per stare zitto. Il silenzio è d’oro!”, sono alcuni dei commenti arrivati al cinguettio di Lerner. Insomma la morte di Pino Daniele e quel suo amore ripudiato per Napoli ha quasi prevaricato la stessa notizia della morte. E le polemiche su i suoi funerali non sono ancora finite. Sull’ultimo saluto al cantautore infatti si è consumato un piccolo scontro di affetti. Alla fine si è deciso che dopo le esequie al santuario romano del Divino Amore, mercoledì, le ceneri dell’artista saranno ospitate al Maschio Angioino per l’omaggio dei napoletani, che si annuncia impressionante, prima di essere portate in Toscana, dove Daniele voleva essere sepolto.

Il caso dei funerali – “Era tutto pronto a Napoli per i funerali di mio fratello ma rispettiamo la volontà dei figli e di Pino, che non amava le passerelle”, dice il fratello Nello, chiudendo in serata la questione. Perché, sottolinea, “per i funerali di Pino Napoli si sarebbe bloccata, lui lì è come il Papa a Roma”. E infatti il sindaco di Napoli Luigi De Magistris proclamando il lutto cittadino aveva auspicato una camera ardente al Maschio Angioino. Ma i figli del cantautore hanno voluto le esequie del padre nella città dove loro vivono. “Abbiamo scelto Roma perché noi figli siamo nati e viviamo qui – dice la diciottenne Sara – I funerali di mio padre saranno celebrati al Divino Amore perché è una chiesa grande e vogliamo che sia una cerimonia aperta al pubblico”. “Siamo sicuri che papà vorrebbe che chiunque avesse la possibilità di dargli l’ultimo saluto”.

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