domenica, Aprile 21, 2024
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Selvaggia Lucarelli, il duro giudizio sui Maneskin: “Cosa sta succedendo ai Maneskin?”

Ancora una volta Selvaggia Lucarelli ha dimostrato di non avere peli sulla lingua, nemmeno con i Maneskin, band che da sempre ha adorato. Nei quattro musicisti, però, qualcosa sembrerebbe cambiato ed è di ciò che ha voluto parlare la giornalista.

“Cosa sta succedendo ai Maneskin?” – Ancor prima di parlare del cambiamento della band romana, la Lucarelli aveva commentato alcune loro idee. Selvaggia non si è di certo espressa positivamente con l’idea del “matrimonio” tra i membri del gruppo, paragonando il tutto a un episodio del “Boss delle cerimonie”. Questa volta, però, il giudice di Ballando con le stelle ha deciso di andare più in profondità nella sua analisi.

Durante la 24esima puntata del suo podcast “Il Sottosopra”, la Lucarelli ha deciso di parlare del noto gruppo romano e del suo successo. In passato, proprio la giornalista ha ammesso di apprezzarlo, ma, secondo lei, qualcosa è cambiato. Per la donna, infatti, i quattro musicisti avrebbero perso la loro autenticità:

Cosa sta succedendo ai Maneskin? Me lo chiedo da un po’ dopo averli amati… Cosa è rimasto di sincero nei Maneskin? La sensazione è che siano cresciuti troppo in fretta e che a un certo punto la loro crescita sia diventata quella delle oche destinate al foie gras”. Le parole della Lucarelli hanno subito fatto il giro della rete. La conduttrice ha poi spiegato: “Non sono più liberi di mangiare quello che vogliono, ma ingozzati in modo artificiale, con cannula infilata in gola per ingrassare più velocemente e finire venduti a caro prezzo sulle nostre tavole. L’asticella del troppo, che non è – attenzione – quella degli eccessi, ha iniziato ad alzarsi a livello mareggiata”.

Ha inoltre aggiunto:  “La loro idea di rock, di trasgressione, non è diventata un fatto estetico, quello sarebbe andato bene, ma un fatto didascalico, quasi pedante: le lingue, i capezzoli, gli uomini con l’eyeliner sbavato, le chitarre spaccate, le foto nu*i, lo stile bondage, la pelle, i baci fluidi, tutto visto e rivisto, trito e ritrito…”.

Ha poi così concluso: Tutto accompagnato però da interviste da chierichetti, interviste noiosissime della serie ‘Non beviamo, non ci droghiamo, fuck Putin’, cuoricini alla fidanzata e qua e là canzoni tragicamente zuccherose alla Coraline che sembrano la versione anni duemila di Brutta di Alessandro Canino. Perché loro sono trasgressivi, ma devono piacere anche a mamma”. 

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