Serie A, il Covid e le clausole rescissorie: la situazione

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De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

Le clausole rescissorie nel calcio sono uno strumento molto in voga, che ha avuto il boom tra il 2010 e il 2015. Per quanto riguarda la Serie A, esse sono costituite da un accordo privato tra club e calciatore che garantisce al tesserato di potersi liberare per una cifra specifica.

Tra i principali fautori di questa pratica contrattuale in Italia vi è Aurelio De Laurentiis. Celebre a tal proposito la cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus: all’epoca del trasferimento infatti il club bianconero pagò l’intera clausola di ben 94 milioni di euro al Napoli, bypassando così la trattativa tra i club.

Più recentemente, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, aveva fatto discutere la clausola monstre piazzata sul contratto di Kalidou Koulibaly. Una cifra a 3 zeri, secondo le varie indiscrezioni. Come ben analizzato però dal quotidiano sportivo italiano, l’avvento del Covid-19 ha quasi azzerato tutte le varie clausole rescissorie.

Così, come Aurelio De Laurentiis ha dovuto rinunciare alla cessione del proprio difensore centrale, anche la Roma ad esempio ha rinnovato il contratto di Lorenzo Pellegrini dopo che nessuna squadra ha approfittato della clausola rescissoria di “soli” 30 milioni di euro presente nel suo contratto.

Altre clausole rescissorie note presenti in Serie A sono quella di Bennancer, pari a circa 50 milioni di euro, e quella di Milenkovic della Fiorentina, che è di appena 15 milioni di euro.