Teatro Trianon: tagliati i fondi per la ricapitalizzazione

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Forcella
Forcella: zona di Napoli dove è situato il Trianon, foto di it.wikipedia.org

In una nota il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha espresso tutto il suo disappunto per la mancata concessione dei fondi necessari alla ricapitalizzazione del Teatro Trianon di Napoli:

«Ho ricevuto una comunicazione a firma del presidente della Regione Campania con cui sostanzialmente si nega alla Città Metropolitana di Napoli la possibilità di ricapitalizzare il teatro Trianon con la conseguente perdita di tali risorse. Da questo atto deriva una responsabilità politica in capo al presidente De Luca e gestionale, di cui chi amministra il teatro sarà tenuto a rispondere». La nota poi continua:

«Per procedere al trasferimento di questi fondi al teatro è stato chiesto al presidente del Cda del teatro di convocare la necessaria assemblea straordinaria dei soci entro la fine dell’anno al fine di scongiurare la perdita dei fondi. A tale richiesta, che personalmente ritenevo avrebbe incontrato il giubilo del Cda, che più volte mi aveva compulsato sulla necessità di trovare nuove risorse, il presidente del Cda ha però subordinato la convocazione dell’assemblea di soci ad una “irrituale” approvazione da parte del socio di maggioranza (la Regione Campania), approvazione che non è stata data e quindi l’assemblea non si è potuta tenere».

La cifra che doveva essere destinata per la ricapitalizzazione del Teatro era di circa mezzo milione d’euro e ora, queste risorse, andranno perse. Sembra dunque che il socio di maggioranza del Teatro (ovvero la Regione Campania) abbia impedito che si svolgesse l’assemblea dei soci necessaria per deliberare riguardo la questione.

Si è espresso, a nome del consiglio di amministrazione, anche il presidente del Teatro, Giovanni Pinto:

«È l’assemblea dei soci e non il Cda a decidere la ricapitalizzazione di una società e la stessa assemblea straordinaria è convocabile qualora ci sia l’accordo tra i soci e, quindi, la maggioranza degli aventi diritto».