Terremoto magnitudo 5,7 in Nuova Zelanda: crollano scogliere in mare

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Un forte terremoto di magnitudo 5,7 sulla scala Richter, ha fatto tremare la scorsa notte alle ore 1.34 (ora italiana), la zona di Christchurch in Nuova Zelanda, causando il distacco di numerose scogliere che sono cadute in mare. Il sisma si è verificato otto giorni prima dell’anniversario del devastante terremoto del 2011 che causò la morte di quasi 200 persone oltre a 26.52 miliardi di dollari di danni.

Avvertito fino a Wellington, nella parte nord del paese, il terremoto è stato così forte da far crollare alcune scogliere in mare, ma non ha causato gravi danni alla città. L’epicentro è stato localizzato dall’US Geological Survey a 15 chilometri a est dalla città di Christchurch, a una profondità di 8 chilometri. Le scogliere crollate in diversi punti della costa hanno fatto sollevare enormi nuvole di polvere fluttuante sull’acqua.

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Secondo l’istituto sismologico del paese, ci sono state oltre 40 scosse di assestamento. I servizi di emergenza hanno fatto sapere che il sisma non ha provocato vittime ma molti feriti, e ha lasciato 450 abitazioni senza elettricità. Inoltre il terremoto ha portato all’evacuazione di un palazzo oltre che al crollo di parte della scogliera di Taylor’s Mistake, a sudest della città. Si è trattato di una delle più violente scosse mai registrate dal 22 febbraio 2011, giorno in cui una scossa di magnitudo 6,3 provocò la morte di 185 persone a Christchurch e la distruzione di vaste aree della città. La città di Christchurch, che conta 368mila abitanti, è infatti ancora in fase di ricostruzione dopo quel devastante sisma.