Trump-Cina, è scontro: «Il Covid-19 è stato creato in laboratorio a Wuhan, ho visto le prove»

«Che si sia trattato di un errore o meno, sono sicuro di ciò che dico». Ma arriva la smentita da parte dell'Intelligence USA.

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Donald Trump (foto dal profilo flickr Gage Skidmore)

WASHINGTON – È accaduto durante l’ultima conferenza stampa alla Casa Bianca di ieri, Giovedì 30 aprile. Il Presidente Donald Trump, continuando sulla linea politica anti-cinese, ha affermato di aver visto personalmente le prove che il nuovo Coronavirus sia stato creato in provetta nel laboratorio scientifico di Wuhan, la città cinese che fu il primo focolaio a livello mondiale del virus.

«A questo punto la Cina non ha potuto fermare la diffusione del virus, una volta creatolo in laboratorio, forse. O forse ha lasciato si diffondesse di proposito»; sono state queste le dure parole con cui la massima autorità degli USA ha fatto riferimento al Governo cinese, spiegando in particolare che non può affermare con certezza assoluta se il Presidente Xi Jinping sia responsabile della diffusione o meno, poiché sarebbe fare disinformazione. Egli inoltre, in seguito alla domanda da parte di una reporter presente sul posto, ha aggiunto di non poter né dire perché sia così sicuro delle prove, né di poter aggiungere ulteriori informazioni su di esse.

La comunità scientifica mondiale fino ad ora si è trovata d’accordo sul fatto che il virus abbia avuto con ogni probabilità origine naturale, in particolare che si sia sviluppato in certi tipi di animale, per poi essere trasmesso all’uomo. Anche la DNI (Direzione Nazionale dell’Intelligence) ha affermato di poter escludere che il Covid-19 sia stato creato in provetta, sostenendo però che «l’Intelligence continuerà ad approfondire in modo rigoroso ogni tipo d’informazione sull’origine della pandemia».

Il Presidente degli USA già da qualche settimana aveva iniziato a condurre una chiara lotta politica contro la Cina, dichiarando pubblicamente che fosse giusto un risarcimento economico da parte della Nazione focolaio, avendo il Governo cinese nascosto per tempo i dati sul virus, impedendo al resto del mondo di prevenirne la propagazione; inoltre solo qualche giorno fa ha continuato ad insistere sul fatto che la Cina stessa stia facendo di tutto per sabotare una sua eventuale rielezione.

ASSE USA/EUROPA – Ma gli Stati Uniti stanno lavorando anche sul fronte estero, cercando appoggio anche da parte dell’Europa, a partire da Angela Merkel, che proprio la scorsa settimana aveva chiesto “trasparenza” ai dirigenti del Partito comunista cinese.