Clamoroso! Tavecchio non vuole dimettersi: ecco perchè

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Nazionale italia stemma
Fonte: Flickr

La debacle dell’ Italia contro la Svezia, che è costato il mondiale agli azzurri, ha avuto inevitabilmente delle conseguenze.
Oggi si sono riuniti i presidenti delle componenti federali Gravina,Nicchi, Tommasi, Sibilia e Ulivieri, i quali hanno fatto il punto della situazione assieme al presidente della FIGC, Tavecchio.
La riunione ha avuto come argomento principale l’analisi delle gestione della nazionale maggiore.
La gestione Ventura è stata fallimentare, urgeva subito un cambiamento.
Ecco l’ufficialità dell’esonero di Ventura da commissario tecnico della nazionale italiana di calcio.
Vengono accontentati i milioni di tifosi che hanno chiesto la testa del mister, che in più di un’occasione è sembrato inadeguato a ricoprire il ruolo.

 

Italia: Ventura esonerato, Tavecchio resiste e mantiene la poltrona

Ventura ha pagato per tutti, è sua l’unica testa che è caduta, tutte le altre hanno mantenuto il posto.
Se si auspicava in un anno 0, un anno da cui ricostruire, dalle fondamenta il calcio italiano, siamo ben lontani dall’averlo.

Infatti Carlo Tavecchio ha deciso di non dimettersi, di restare ancora al comando della FIGC, nonostante le sue fallimentari scelte.
Tavecchio è riuscito, sin dall’inizio, a dividere la critica e la stampa italiana.
Dalle frasi razziste, all’amicizia con Lotito e alla scelta fallimentare del dopo Conte.

Ecco il comunicato della FIGC, che conferma ufficialmente l’esonero di Ventura:
” Nel corso della riunione convocata dal Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, alla quale hanno preso parte i Presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri, è stato avviato un confronto a seguito della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali di Russia 2018.
Come primo punto all’ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi, Gian Piero Ventura non è più il Commissario Tecnico della Nazionale.
Il Presidente federale ha informato altresì i rappresentanti delle componenti, che ne hanno preso atto, della sua indisponibilità a rimettere il mandato per assumersi la responsabilità di sottoporre al Consiglio Federale di prossima convocazione una serie di proposte sulle quali i consiglieri saranno chiamati ad esprimersi. “