VAR, dopo Napoli-Lecce la FIGC si mobilita: “Abbiamo fatto questa proposta”

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fantacalcio fonte foto: Di Pottercomunèło (gsm) - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4523066
Fonte foto: fantacalcio fonte foto: Di Pottercomunèło (gsm) - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4523066

La VAR è ormai diventata una consuetudine in ogni campo di Serie A. Nonostante la tecnologia, però, gli errori arbitrali continuano ad esserci con i direttori di gara che molto spesso non vogliono utilizzare lo strumento tecnologico e preferisco fare di testa loro. Quanto successo in Napoli-Lecce, è stato clamoroso, con il presidente Aurelio De Laurentiis che ha chiamato i vertici arbitrali per proporre una soluzione che sembra essere stata accettata con il consenso favorevole delle altre squadre di Serie A.

In un comunicato, infatti, la FIGC ha fatto sapere di aver proposto alla IFAB la proposta di chiamare la VAR da parte di una delle due squadre in campo, in tempi e modi ancora da stabilire. L’Italia , quindi, è disponibile “all’utilizzo del challenge, ovvero la chiamata all’on field review della Var da parte delle squadre, nei tempi e nei modi che l’Ifab eventualmente stabilirà“.

La FICG continua facendo sapere che, “è convinta che, continuando il percorso già intrapreso, si possa portare il calcio in una dimensione sempre più vicina ai milioni di appassionati, senza intaccare l’autorevolezza dell’arbitro bensì fornendogli strumenti concreti di ausilio“.

Gravina ha poi fatto sapere della volontà di “intensificare il ricorso all’on field review nei casi controversi che rientrano nell’ambito del protocollo internazionale. Ciò al fine di non alimentare polemiche strumentali che intacchino l’immagine del nostro campionato, che si appresta ad entrare nella fase cruciale della stagione”.

Questo, quindi, l’essenza del comunicato della FIGC. Le squadre italiane sperano in una decisione immediata ma potrebbero passare mesi prima dell’adozione di ciò. Bisogna poi vedere se l’IFAB è favorevole a tale novità.