venerdì, Luglio 19, 2024
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Vocabolario pugliese: tutte le parole da conoscere per fare una vacanza da local

Paese che vai, dialetto che trovi! Questa lampante verità è ancora più importante quando si va in Puglia. Regione affascinante, ricca di bellezza e gusto, ha bisogno di un piccolo vademecum linguistico per non perdersi tra parole e suoni sconosciuti. Così abbiamo messo a punto un piccolo vocabolario pugliese: tra cibo e luoghi da visitare, sarete in grado di muovervi come dei veri local.

Cosa visitare in Puglia

Siete appena atterrati e state costruendo il vostro programma di visita? Benissimo, da nord a sud c’è tanto da vedere. Non perdete l’occasione di visitare u Gargàne, ricco di paesini caratteristici e tanti luoghi dove assaggiare la cucina verace pugliese. Se passate dalle parti di Rocchetta Sant’Antonio, fate scorta degli scaldatelli, taralli tipici frutto di un impasto a base di farina, olio extra vergine d’oliva e acqua. Sono l’ideale per un buono spuntino con un bicchiere di mjère locale. Spostatevi più a sud, verso u Castìide, ovvero il famoso Castel del Monte, che vi farà immergere nelle atmosfere misteriose del tempo federiciano. Immancabili in ogni tour che si rispetti ci sono le trùdde, i trulli di Alberobello. Realizzati con la stessa tecnica dei muretti a secco – che in dialetto diventano parieti – resistono da secoli, senza ausilio di malta o cemento.

Tutti al mare

Spostandoci verso la costa, è tempo di andare ammàre come dicono da queste parti. Sì, perché in Puglia andare in spiaggia a fare il bagno ha un po’ a che fare con l’amore. Una volta a destinazione – le spiagge del Salento sono tra le più belle e suggestive – piantate la vostra sègge (sedia) o il vostro mannìle (asciugamano), proteggetevi con un bell’umbrellòone e godetevi le acque cristalline di Puglia.

Piatti tipici in dialetto

Prima di venire in Puglia, è importante memorizzare alcuni capisaldi dialettali della cucina regionale. Ad esempio, i local vanno pazzi per pàne e pemedòre, cioè pane e pomodoro, cibo di cui si fa incetta a merenda o durante l’aperitivo. Chiamano le orecchiette strascenàate e di solito le condiscono o pe re brasciòle o pe re cìme de ràape. Da non perdere gli gnemarìidde (torcinelli di fegato), le panzèrotte (panzerotti), la fecàzze (la focaccia) e i buonissimi taràdde (taralli). Si tratta di cibo da strada, ma possono salvarvi la vita in moltissime occasioni. Ad esempio, se siete impegnati in un viaggio on the road, un pacco di taralli in borsa può salvarvi anche dalla sosta. La loro croccantezza e versatilità mette in pace anche i palati più esigenti. Puoi trovarli anche nei supermercati. Tra le aziende a scaffale, Fiore di Puglia è impegnata da tempo nella creazione di una vasta gamma di prodotti, adatti a ogni tipo di esigenza. Inoltre, ha messo in commercio anche un packaging perfetto per i lunghi viaggi in macchina: un bicchiere di carta da mettere nell’apposito vano, in modo da poter mangiare senza distrarsi dalla guida.

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