Il caso Volkswagen e tutte le ipotesi di complotto

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Lo scandalo che ha coinvolto la Volkswagen è agli onori della cronaca da diversi giorni ma c’è chi grida al complotto. Quanto c’è di vero in queste voci? Quanto, invece, è frutto delle bufale che girano su internet? Beppe Grillo, in un video girato per “Striscia la Notizia” già nel lontano 2002 mise in guardia sul mercato automobilistico: opinioni ribadite – con dati attuali – anche in un’intervista alla trasmissione “La Gabbia”. Luca Telese, non certo un giornalista famoso per dare risalto a complotti, ha spiegato in un articolo su “Libero” come dietro il “Volkswagengate” possa esserci addirittura la Apple che deve lanciare nei prossimi anni il suo iCar. Il portale affaritaliani.it parla di una mossa che è partita dall’America scrive come siano “almeno una dozzina i trucchi che le Case adottano per far bella figura nel ciclo di misura” e che tanta acidità è stata spiegata dal fatto che nel diesel “il vantaggio in termini di CO2 diventa incolmabile, rispetto al motore a benzina.“. Infine, fra le ipotesi di complotto sul caso Volkswagen, secondo it.blastingnews.com potrebbero esserci “una strategia per far percepire la società in difficoltà dal governo tedesco“, “Una pubblicità gratuita” (anche se rischiosa), “Una vendetta” per prendere il potere all’interno del marchio automobilistico oppure “Controllo della società” da parte di Porsche.

 

Che queste ipotesi siano vere o false lo dirà solo il tempo, ma un fatto è certo: ad oggi, non è stata raccontata tutta la verità.