martedì, Marzo 5, 2024
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Young Europe You: riscoprire un’Europa che valorizza il talento

Il 20 e il 21 ottobre torna a Roma, presso il Tempio di Adriano, l’annuale evento organizzato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e dedicato alla valorizzazione del talento nella dimensione europea: “Young Europe You”, due giorni di talk, dibattiti e workshop volti alla riscoperta di un’Europa che tutela i suoi talenti, che offre occasioni di crescita e che spinge alla cooperazione tra giovani. In linea con le priorità e gli obiettivi del programma europeo Erasmus+, saranno proprio i giovani i protagonisti del progetto.

I partecipanti, selezionati da tutta Italia, potranno confrontarsi con rappresentanti del Governo e personaggi di spicco provenienti dal mondo dello sport, del cinema, dell’impresa e del sociale. Citiamo, solo per fare qualche nome, gli atleti paralimpici Martina Caironi e Monica Contraffatto, l’argento olimpico Daniele Lupo, la giornalista Eva Giovannini, o ancora l’attore, regista e commediografo italiano Marco Falaguasta e il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Non mancherà, ovviamente, Giacomo D’Arrigo, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Il tema della valorizzazione del talento nel contesto europeo verrà affrontato da più punti di vista e spalancherà le porte alla discussione di tematiche estremamente attuali quali brexit, inclusione sociale, femminicidio, e tanto altro. Partner dell’evento saranno il Comitato Paralimpico Italiano e la Rai, mentre la conduzione è affidata a Gianluca Semprini e Pierluigi Pardo.

I partecipanti saranno 200, tutti con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. A loro spetterà l’onere di farsi portavoce della voglia di riscatto di una generazione che non ha alcuna intenzione di abbandonarsi allo scetticismo e alla disillusione dilaganti e che, al contrario, ha ancora voglia di edificare un futuro fondato su basi di talento e impegno, senza i limiti imposti da barriere geografiche o sociali. Young Europe You rappresenterà l’occasione per ribadire tutto questo e ricordare che, a dispetto di chi erige muri, c’è ancora chi spera in un progetto comunitario basato su integrazione e solidarietà, che lotti contro esclusione sociale e discriminazioni, promuovendo il rispetto della diversità e della dignità umana. Da chi partire, per costruire tutto questo, se non dai giovani?