Aidan Gillen parla di Ditocorto

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Il personaggio di Ditocorto non è molto amato dai fans di Game of Thrones a causa dei suoi secondi fini.
L’Irish Central l’ha incontrato per parlare del suo lavoro e del suo ruolo ne “Il Trono di Spade”, vediamo cosa ha dichiarato. Hanno chiesto a Gillen se le sue origini irlandesi l’abbiano aiutato nel ruolo di Ditocorto poiché “non è forte e quindi deve usare la sua astuzia per rimanere un passo avanti agli altri”. L’attore non ci aveva mai pensato, ma ha detto che “gli irlandesi hanno lottato con le parole, così come hanno fatto tutti i popoli oppressi. Ma non voglio mettermi a discutere a proposito di 800 anni di oppressione, davvero non voglio, e non ho mai pensato di collegare tutto ciò a Game of Thrones. Baelish è sicuramente un outsider, si è fatto da sé ed è riuscito a scalare la società raggiungendo i ranghi privilegiati delle corti. Nonostante questo, però, continua a essere un outsider, e continua a fingere di essere qualcosa che non è”.

Gli hanno anche domandato quale fosse la vera natura di Ditocorto: “Penso che abbiamo visto una parte del vero Ditocorto con Sansa e sua madre Catelyn Stark. Con loro è meno attento, meno cauto. L’unica debolezza che ha, l’unico momento in cui avrebbe potuto essere esposto o avrebbe potuto fare un passo falso è stato quando ha mostrato la sua emotività nei confronti di Sansa o Catelyn. Ma non è stato un problema. Non ha commesso errori”

Al momento, quindi, l’unica debolezza di Ditocorto è la famiglia Stark, o meglio Catelyn e Sansa. Scopriremo cosa accadrà con quest’ultima nella settima stagione che andrà in onda il 16 luglio.

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