Come aiutare i controllori di volo: Nina, Neurometrics Indicators for ATM

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Nina, l’intelligenza artificiale che aiuterà i controllori di volo in caso di pericolo è un’invenzione italiana nata nell’ambito di un progetto europeo. Speciali sensori registrano l’attività cerebrale, rilevando i livelli di attenzione e fatica e li inviano ad un computer in grado di fornire risposte immediate.

Il progetto europeo che ha visto l’ideazione e la realizzazione di essa è il Sesar Wpe’ che ha il compito di controllare e migliorare il controllo del traffico aereo. Per il progetto si sono uniti due paesi: Italia e Francia con il  consorzio costituito dall’Università Sapienza di Roma, dalla scuola nazionale francese per l’aviazione civile (Enac) e dalla società italiana Deep Blue. Infatti, il progetto è nato nel 2013 e dopo 27 mesi, è ora in dirittura d’arrivo. Nina (Neurometrics Indicators for ATM) è in grado di misurare in tempo reale il carico di lavoro mentale dei controllori di volo. Nel corso del tempo il progetto si evolverà ancora tanto che in futuro i controllori di volo utilizzeranno delle fascette da appoggiare sulla fronte o piccoli dispositivi da fissare al colletto della camicia, per esempio.

I coordinatori Simone Pozzi e Stefano Bonelli che lavorano per l’azienda Deep Blue hanno dichiarato ciò:

”In questa fase di validazione i sensori hanno ancora l’aspetto di una ‘cuffia’, ma in futuro avranno forme diverse e dimensioni ridotte. L’impiego di Nina nella torre di controllo è solo uno degli scenari possibili, il sistema potrà essere utilizzato anche per l’addestramento, ad esempio nella simulazione di situazioni di emergenza”.

 Gli effetti positivi che Nina potrebbe portare sono numerosi.  Insomma, quest’intelligenza è un sistema che nella delicata situazione attuale, con i frequenti allarmi per il rischio di attentati, potrebbe aiutare a fornire un supporto psicologico ai controllori di volo in modo da contenere la pressione emotiva, lo stress e per monitorare il carico di lavoro mentale.

 

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