Rooney Mara e Casey Affleck protagonisti di “A ghost story”

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Una scena di "A ghost story". Fonte screen youtube

“A ghost story” è il nuovo film di David Lowery che vede Rooney Mara (“Carol”“Millenium – Uomini che odiano le donne”) e Casey Affleck (“Manchester by the Sea”“Interstellar”) come protagonisti.

I due avevano già collaborato con il regista statunitense al film “Senza santi in paradiso” del 2013.

Si tratta di un dramma/fantasy con Casey Affleck, Rooney Mara, McColm Cephas Jr., Kenneisha Thompson, Grover Coulson e Liz Franke.

Di cosa tratta “A ghost story”?

La pellicola segue il fantasma di un uomo morto recentemente che decide di rimanere nella casa che condivideva con la moglie.

L’uomo (Casey Affleck) è deceduto in seguito a un incidente stradale avvenuto proprio davanti a casa sua.

Ed è proprio in quella casa che decide di rimanere per l’eternità, partecipando al dolore della moglie per la sua perdita, avvolto in un lenzuolo bianco.

Le riprese si sono svolte a Dallas, in Texas nel 2016.

“A ghost story” è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival il 22 gennaio 2017. In seguito a marzo 2017 è stato rilasciato il primo trailer statunitense del film.

Negli Stati Uniti la pellicola è uscita nelle sale a luglio 2017 mentre in Italia è ancora sconosciuta la data d’uscita.

Com’è stato accolto dalla critica?

“A ghost story” ha ricevuto dei pareri molto positivi dai critici.

Sul sito Rotten Tomatoes ha ottenuto l’88% delle recensioni professionali positive. Su Metacritic ha totalizzato un punteggio di 85 su 100.

Un ottimo risultato per questa scelta azzardata di Lowery. 

Il film si svolge principalmente dentro la casa e il protagonista, Casey Affleck, è sempre coperto dal lenzuolo bianco.

Ecco le dichiarazioni di David Lowery sull’ispirazione per il film a Comingsoon.net

“Semplicemente amavo quell’immagine [del fantasma]. Amo prendere qualcosa che è generalmente considerata divertente, affascinante oppure dolce e ingenua e aggiungere un certo grado di gravità all’atmosfera del film. L’occasione di usare quest’immagine come “plot device” è nata quando mia moglie ed io ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una discussione sulla possibilità di tornare a vivere in Texas. Ho iniziato a scrivere della discussione pensando alla mio stesso attaccamento ai luoghi. Mettendo insieme entrambe le idee sono riuscito velocemente a esplicare il concetto base del film.”

Cosa ne pensano i critici del film?

Peter Debruge della rivista Variety ha dichiarato: “Nonostante il metodo con cui Lowery ha deciso di presentare il film non sia spaventoso, sicuramente tormenterà coloro che si apriranno all’esperienza.”

David Rooney della rivista The Hollywood Reporter si è mostrato d’accordo con tutte le critiche positive, affermando: “Una poetica meditazione sul tempo, la memoria e la connessione spirituale che è completamente fedele al proprio titolo.”

“A ghost story” ha anche ricevuto alcuni premi a dei festival importanti.

Alla 43esima edizione del Deauville Film Festival il film ha vinto tre premi: il “The Revelation Prize”, il “The Critics Prize” e “The Special Jury Special”

Al Sitges Film Festival il film ha vinto due premi: “Best Cinematography” e “Best Feature Length Film”

Ecco il trailer di “A ghost story”