Ai microfoni di DailyNews24, Roberto Colella, cantante del gruppo partenopeo “La Maschera”

0
Ai microfoni di DailyNews24 Roberto Colella, cantante del gruppo partenopeo “LaMaschera”. Giovani ragazzi molto bravi a suonare e cantare ci raccontano del loro nuovo progetto discografico e dei loro obiettivi.
1. Qual è la tua canzone alla quale sei più legato? E perché?
Le canzoni sono legate più a momenti che a me. In questo periodo amo particolarmente suonare, cantare “Senza fà rummore”. Mi da un senso di pace, apparente serenità mista a malinconia. Questo è il ‘suo’ momento.
2. Da poco è uscito il nuovo album, raccontacelo
ParcoSofia è la fotografia dei nostri ultimi 3 anni. Scenari africani sovrapposti a quotidianità partenopea. E’ l’ecosistema in cui anime diverse convivono armonicamente: case popolari in cui gli eroi non sono altro che personaggi comuni. Si descrivono comportamenti straordinari per la loro semplicità. L’incontro con Laye Ba mi ha avvicinato alla musica africana ed è stato quindi inevitabile fondere questa nuova passione alla matrice compositiva a me più familiare.
3. A mano a mano i fans diventano sempre più numerosi, qual è la cosa più bella che ti sei sentito dire?
La cosa stupenda è che spesso mi scrivono cose bellissime! Alcune persone mi scrivono loro sensazioni, emozioni che hanno provato sentendo una canzone, altri mi raccontano storie della loro vita. E’ bello sentire che la gente si fida tanto. La cosa più bella forse fù un “come stai?” che fu chiesto una volta, con una sincerità ed interesse profondo… non è cosa da poco.
4. Che valore ha per te cantare in napoletano, la lingua della tua terra?
E’ il modo in cui riesco ad esprimermi meglio. Magari un giorno riuscirò ad esprimermi altrettanto bene per me stesso in inglese, italiano o spagnolo o chissà. Non si esclude nulla.. per ora riesco a rileggermi autentico solo scrivendo in napoletano. Diciamo che ha valore profondo, per una questione di onestà personale.
5. Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Suonare, suonare, suonare! Visitare posti, scoprire suoni. Spero in un tour in Africa, così come spero di visitare l’Argentina… magari produrre dischi per altri, fare arrangiamenti. Il primo obiettivo resta sempre quello di “stà buon”!