Al via la Fase tre, riaprono discoteche, cinema, spa ma le limitazioni restano

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foto di commons.wikimedia.org

Da lunedì 15 giugno entrerà in pieno vigore la cosiddetta “fase tre” e finalmente potranno tirar su le serrande anche le attività che hanno maggiore afflusso di pubblico contemporaneo. Dopo oltre tre mesi di stop le sale dei cinema potranno tornare a riempirsi, così come i teatri e le discoteche. Continua però a valere per tutti le ovvie limitazioni sulla distanza e sull’uso di mascherine all’interno dei locali.

Cinema aperti e programmazione che torna alla normalità dal prossimo lunedì. Dopo oltre 100 giorni di lockdown e una crisi che ha investito il settore dell’arte come non se ne vedeva da tempo, le sale torneranno disponibili anche se non al 100% della loro capienza. Impossibile sforare il limite di 200 persone in sala contemporaneamente, si passa a mille qualora lo spettacolo si tenga all’aperto.

A partire da lunedì si potrà ballare ma non troppo. Riaprono le discoteche che però dovranno mettere da parte ancora per un po’ gli usuali sfrenamenti del sabato sera. Distanza di almeno due metri in pista e consumazioni assolutamente vietate al bancone. In Campania, invece il divieto di ballo sarà perentorio almeno fino al 14 luglio, così come in tutto il resto d’Italia per balere e scuole di ballo da sala. Per stringersi nell’estasi della danza si dovrà aspettare ancora un po’.

 Nessun problema o quasi per sale giochi e bingo che riaprono i battenti. Ancora una volta sarà la Regione a farsi carico di indicare le modalità di utilizzo dei locali e del controllo degli stessi. Nel Lazio ad esempio, il governatore Zingaretti ha già deliberato per un’apertura posposta al primo luglio. Okay anche a sagre e centri estivi per i più piccoli.

Infine ci si potrà recare con relativa libertà anche in centri benessere e spa per ritrovare pace in un periodo fatto di altissime tensioni. Rimangono invece vietate le attività sportive quali calcetto e basket oltre che a fiere e congressi all’aperto e al chiuso. Per loro bisognerà attendere che la situazione epidemiologica italiana si stabilizzi ulteriormente, sperando, verso il basso.