Albania, nuovi scontri tra manifestanti e polizia davanti al Parlamento

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Foto da Wikimedia Commons

Nuova ondata di proteste in Albania, dove nella giornata di ieri centinaia di persone si sono riunite a Tirana davanti alla sede del parlamento per protestare contro l’esecutivo.

Circa tre ore di tensioni culminate in scontri con la polizia, quando la folla di manifestanti guidati dai leader dell’opposizione ha lanciato petardi verso le numerose forze dell’ordine schierate all’entrata principale dell’Assemblea nazionale.

La folla ha tentato più volte di sfondare il cordone della polizia ma è stata respinta con il lancio di lacrimogeni. La maggioranza parlamentare aveva intanto chiuso la seduta dei lavori.

Lulzim Basha, leader dell’opposizione, nelle sue dichiarazioni parla di “un atto di guerra che Rama ha proclamato ai propri cittadini. Il premier deve sapere che per lui non ci sarà nemmeno un minuto di pace“. Basha ha poi aggiunto dalla sede del suo Partito democratico che “la nostra battaglia non potrà essere fermata“, esortando i cittadini alla disobbedienza civile che “sarà estesa in tutto il paese, dal Nord al Sud“.

Il Partito Democratico, principale formazione del centro destra all’opposizione, pretende un governo transitorio che prepari le elezioni anticipate. L’opposizione accusa il premier di corruzione e di guidare la nazione senza alcun rispetto per la legge, oltre a denunciare le sue disastrose politiche economiche che stanno costringendo le persone e soprattutto i giovani a lasciare l’Albania.