America: Obama vieta qualsiasi discriminazione sessuale nelle scuole pubbliche

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Mentre in Italia si discute riguardo alle unioni civili, in America Obama decide di far sì che anche i transgender possano utilizzare il bagno conforme alla loro identità di genere. Il presidente degli Stati Uniti d’America ha deciso di prendere parte alla disputa tra autorità federali e Nord Carolina che da alcuni giorni sconvolge l’opinione pubblica. I dipartimenti di Giustizia e Istruzione hanno inviato una lettere a tutte le scuole del paese in cui sono contenute le indicazione per evitare qualsiasi forma di discriminazione.

Questo testo non viene considerato come una legge vera e propria. Però, il mancato rispetto di quelle disposizioni può pregiudicare i finanziamenti federali delle scuole pubbliche inadempienti. Per l’amministrazione Obama è un forma di aiuto per i tanti insegnanti che non sanno come comportarsi. «Dobbiamo assicurare – afferma John B King, segretario all’istruzione, – che i giovani sappiano che chiunque siano e ovunque vivano hanno l’opportunità di avere un’ottima istruzione in un ambiente libero dalla discriminazione, dall’abuso e dalla violenza». Nella lettera, infatti, viene detto di trattare gli studenti transgender in base alla identità sessuale che hanno scelto dal momento in cui i loro genitori o tutori abbiano notificato al distretto che «quella identità sessuale è diversa da quella che si evince da precedenti rappresentazioni e registri». Tutto questo, però, senza farli sentire a disagio: niente diagnosi mediche e documenti di identità che specifichino la loro natura.

Il documento ha preso spunto da un’iniziativa legale del Dipartimento di Giustizia  contro il Nord Carolina. Secondo le autorità federali la legge sull’accesso ai bagni pubblici lede i diritti dei transgender perché impedisce loro di scegliere assecondando il loro sentire. Per il governatore del Nord Carolina Pat McCrory, però, quella legge risponde semplicemente al senso comune sulla privacy. Motivazione che il Dipartimento di Giustizia liquida come «sfacciata e priva di fondamento».

Ad abbracciare con entusiasmo la mossa di Obama Human Rights Campaign, organizzazione per i diritti civili della comunità Lgbt: «E’ un momento davvero molto significativo non solo per i giovani transgender ma per tutti i giovani. Si invia il messaggio che ogni studente merita di essere trattato nel modo giusto e di essere sostenuto dai suoi insegnanti e dalla sua scuola», ha dichiarato il presidente di HRC, Chad Griffin, in un comunicato.