Aumento casi Covid, De Luca: “Se continua così a fine agosto chiusura dei confini regionali”

Ma il fronte del no circa la limitazione degli spostamenti tra Regioni rimane più che compatto

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Vincenzo De Luca presso l'Ospedale "Luigi Curto" di Polla (SA)

Non ha fatto mistero il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca della sua volontà di chiudere i confini regionali, nel caso in cui i nuovi contagi da Coronavirus dovessero continuare ad aumentare nel modo in cui lo stanno facendo negli ultimi giorni.

Proprio nella giornata di ieri ieri la cifra dei nuovi positivi, infatti, era di 953, di cui 116 solo in Campania, ma nei giorni precedenti aveva addirittura superato quota 1000, come non faceva dallo scorso maggio.

“Sulla base dei contagi che registriamo anche oggi – aveva commentato De Luca qualche giorno fa – emerge un dato estremamente preoccupante per chi rientra dalla Sardegna. Ritengo assolutamente indispensabile una iniziativa immediata di test rapidi prima delle partenze per le altre regioni italiane”.

“Ritengo sinceramente assurdo – aveva poi aggiunto – fare arrivare nei nostri territori, soprattutto giovani, che sulla base dei riscontri statistici, possono presentare elevata carica di contagio. Faccio appello al ministro della Salute per far partire subito un piano di test rapidi per chi parte dalla Sardegna e rientra nelle altre regioni italiane”.

Ma il discorso del Governatore era diventato molto più drastico, nel momento in cui aveva annunciato di voler chiudere i confini interregionali in caso di continuazione del preoccupante trend positivo di contagio, scatenando l’indignazione di molti altri esponenti politici italiani. Non è d’accordo con De Luca, ad esempio, il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

“In questo momento mi pare di no – ha sostenuto il presidente – Dopodiché si segue sempre l’evoluzione del virus e poi si discute tra Regioni e Governo. Insomma in questo momento mi pare di no. Bisogna sempre tenere monitorata la situazione perché quelli che parlano il giorno dopo mi hanno sempre fatto abbastanza pena”.

“Non ritengo vi sia una emergenza clinico-sanitaria tale da presupporre o fare presagire ulteriori chiusure. Stiamo attenti, teniamo la mascherina, facciamo tutto quello che dobbiamo fare ma evitiamo di tornare a terrorizzare questo Paese che non ne ha bisogno”, ha infine detto il presidente della Liguria, Giovanni Toti.