Birmania, Htin Kyaw è il nuovo presidente

0

Dopo una dittatura militare durata oltre 50 anni, la Birmania festeggia il suo primo presidente civile. Htin Kyaw è stato eletto dal parlamento di Naypidaw, con una maggioranza di 360 voti su 652, superando Henry Van Thio e Mynt Shwe (il candidato dei militari), i quali assumeranno il ruolo di vice-presidente. Professore universitario ed economista di 69 anni, Htin Kyaw arriva alla presidenza dopo una vita spesa al fianco del celebre premio nobel Aung San Suu Kyi, nella lotta per la democrazia in Birmania e andrà a sostituire l’ex generale Thein Sein. Fedelissimo braccio destro di Suu Kyi, Kyaw è stato scelto per guidare il paese, dopo la clamorosa vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia, nelle elezioni generali del Novembre 2015, in cui il partito ha guadagnato il 70% dei seggi.

Successo limitato solo dalla riforma costituzionale del 2008, in cui la giunta militare introdusse emendamenti mirati, volti proprio a scongiurare la possibilità che, in caso di vittoria dell’LND, fosse proprio la Suu Kyi ad accedere alla carica presidenziale. Questa è infatti preclusa a chiunque abbia parenti stretti di nazionalità non birmana (il marito, ormai deceduto, e i figli del premio Nobel hanno nazionalità britannica). Si è così scelto, per il ruolo di presidente, Htin Kyaw, figura silenziosa, ma costantemente impegnata con Suu Kyi nell’opposizione alla dittatura militare.

Nella sua prima breve dichiarazione alla stampa, il neo-eletto presidente ha dichiarato: “Vittoria! Questa è la vittoria della sorella Aung San Suu Kyi. Grazie a te; è una vittoria per il popolo di questo paese!”

Adesso, il nuovo governo dovrà confrontarsi con sfide non semplici, civili ed economiche. Se dal 2008 la Birmania si è aperta al libero mercato, sperando in una rapida crescita economica, il paese ha attraversato, anche recentemente, gravi crisi, come la persecuzione della minoranza musulmana dei Rohingya, che ne minano la fragile e neonata democrazia.