Caos nel campionato di calcio bulgaro

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Il calcio in Bulgaria non sta vivendo uno dei suoi momenti più felici: come riporta la BBC, il Levski, detentore del titolo della massima divisione bulgara, è infatti accusato da più parti di “comprarsi” le partite, sfruttando i continui favori arbitrali in suo favore. L’ultimo “scandalo” si è verificato sabato scorso, quando il Litex ha fatto visita ai campioni di Bulgaria. In quell’occasione gli ospiti erano passati in vantaggio nel corso del primo tempo, nonostante una dubbia espulsione rifilata al capocannoniere della squadra Johnsen. Sul finire del primo tempo, però, l’arbitro ha estratto un altro rosso diretto per il difensore Perez. A quel punto il presidente della squadra Trifon Popov ha costretto il Litex a non scendere in campo per la seconda frazione di gara, boicottando la partita. Il Litex ha quindi inevitabilmente perso a tavolino per 3-0, è stato multato e sospeso temporaneamente dal campionato. Adesso avrà sette giorni per fare ricorso ed essere riammesso.

Ma non è tutto. Anche il Ludogorets, squadra che abbiamo conosciuto grazie ai suoi recenti trascorsi in Champions League, ha puntato il dito verso il Levski: il presidente Kiril Domuschiev ha infatti detto che potrebbe valutare la decisione di ritirare la sua squadra da un campionato falsato come quello attuale. Al momento possiamo solo valutare come si evolverà la situazione. Il massimo campionato bulgaro è composto da sole dieci squadre: se dovessero ritirarsi un paio di società, tra l’altro del calibro di Litex e Ludogorets, il calcio in Bulgaria ne risentirebbe sicuramente moltissimo,