Quando riprenderanno i concerti in Italia? In Norvegia il primo concerto “drive-in”

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Fonte: google immagini per essere riutilizzate

In tantissimi si stanno chiedendo quando riprenderanno i concerti ma, il punto sta nel capire in che modo le tantissime persone, che lavorano nel settore, potranno essere tutelate.

La situazione attuale. 

Questa situazione da Covid19 ha inevitabilmente fatto crollare quelle poche carte del castello economico ancora in piedi. Infatti sono svariati i settori che ne stanno risentendo. Partiamo dal turismo che, in primis, sta collassando, passando per tutti quei lavori stagionali che, con l’estate in arrivo potrebbero saltare fino ad arrivare al focus del nostro pensiero di oggi: il settore musicale o più in generale culturale.

Lo scenario è infatti abbastanza sconcertante (come in moltissime altre realtà ad oggi esistenti); concerti rimandati e promozioni di dischi rinviate a data da destinarsi che, in questo momento, non si riescono a fissare nemmeno ipoteticamente. Anche se, una nota positiva resta, i brani e gli album in digitale continuano ad uscire regolarmente ogni settimana, quasi più di prima (vedi tutti quei singoli nati in casa, nell’ultimo mese, con tematiche più che attuali). Gli ascolti sono anche aumentati come per le realtà radiofoniche, dato che le persone, costrette a casa, hanno più ore libere da gestire.

Gli appelli social.  

Non sono infatti mancati gli appelli degli artisti stessi al governo, tramite i social; alcuni esempi Tiziano Ferro, Laura Pausini, Fiorella Mannoia e Brunori Sas. Come viene più volte spiegato dai cantanti ormai affermati da tempo (come questi sopra citati), il loro appello non vuole essere riferito al singolo, ma a tutti coloro che sono addetti ai lavori del settore; dai montatori di palchi, ai tecnici del suono, ai locali che ospitano i live e a tutti quegli enti di organizzazione di Festival ed eventi.

Si pensi al Primo Maggio storico a Roma, alla immancabile Radio italia Live, fino a tutti i concerti estivi compreso il Rock In Roma che, ogni anno ospita migliaia di persone che si godono l’estate a suon di musica. Insomma, sicuramente bisognerà capire come affrontare questa situazione al più presto nonostante siamo tutti consci del fatto che, questa tipologia di eventi è una delle più rischiose in questo momento storico.

La cultura che ci salva: in Norvegia concerto drive-in. 

Lo stesso ragionamento vale ovviamente per i club e per tutte quelle istituzioni che lavorano con la cultura e l’intrattenimento. Fermiamoci un attimo a riflettere su quanto la cultura sia importante. Ce lo testimonia questa quarantena durante la quale ascoltiamo musica, radio, guardiamo film, serie tv e facciamo visite virtuali nei musei per occupare quel troppo tempo libero che ci siamo ritrovati ad avere.

Come si vocifera tra i più creativi, è probabile che torneremo a vedere i film al drive-in –alla Grease-. E’ quindi molto probabile che si pensi a qualcosa di alternativo anche per quanto riguarda gli spettacoli live e i concerti.

Esempio lampante quello del gruppo hip hop Klovner i Kamp, band norvegese che, lo scorso 1 Aprile, ha dato il via ai concerti in auto. Duecento vetture parcheggiate, la soluzione per il mantenimento delle distanze sociali, volte a contenere il virus.

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Per concludere, le idee ci sono, bisognerà capire come tutta questa situazione si evolverà e come, ogni settore nel suo “piccolo”, riuscirà a riprendersi i suoi spazi. Spazi che un tempo davamo per scontato ma che, dopo la quarantena, dovremo imparare a vedere sotto una luce diversa.