Coronavirus, Azzolina contro De Luca: “Chiusura delle scuole? Inaccettabile, dovrebbe riaprirle”

Dopo l'ordinanza del governatore di regione, la ministra dell'Istruzione ha attaccato senza mezzi termini Vincenzo De Luca

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Vincenzo De Luca, presidente Regione Campania, fonte Di Jack45 - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vincenzo_De_Luca_2015.jpg, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53452665
Vincenzo De Luca, presidente Regione Campania, fonte Di Jack45 - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vincenzo_De_Luca_2015.jpg, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53452665

In queste ore, Vincenzo De Luca ha firmato la nuova ordinanza sulla chiusura delle scuole per contenere i contagi da coronavirus. Le strutture scolastiche saranno chiuse fino al 30 ottobre e poi si deciderà se prolungare o meno, in base all’andamento della curva epidemiologica. Questa decisione ha suscitato molte polemiche supportate dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

LE DICHIARAZIONI DELLA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE – Lucia Azzolina non ha reagito positivamente alla decisione del governatore della Campania di chiudere le scuole. Intervistata a Zapping su Radio Rai 1, la ministra Azzolina ha etichettato la proposta di De Luca come “gravissima e profondamente sbagliata”. Non solo, la ministra dell’Istruzione ha sollevato alcuni dubbi su tale decisione chiedendo indirettamente al governatore di ripensarci.

La ministra Azzolina ha poi aggiunto che si tratta di “inopportuno accanimento di De Luca contro le scuole: è stato l’ultimo a riaprirle e il primo a richiuderle. La scuola in questo momento è invece il luogo più sicuro per i nostri ragazzi, non solo per l’aspetto sanitario ma anche per altro. Proprio la Campania dovrebbe tenerle aperte. Cosa faranno da domani gli studenti campani?”.

La ministra dell’Istruzione ha poi aggiunto che è “inaccettabile lasciare gli studenti a casa di fronte ai numeri dei contagi bassi e poi di fronte alla priorità le scuole dovrebbero essere l’ultima cosa da chiudere. Il governo leggerà il testo, ma non ho né il potere di aprire le scuole né il potere di chiudere le scuole. I presidenti di Regione e le province hanno il potere di chiuderle”.

Inoltre, Lucia Azzolina per supportare la sua tesi ha letto alcuni dati sull’andamento dei contagi nelle scuole. In Campania sono lo 0,075% degli alunni è risultato positivo al Coronavirus. E di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è dello 0,080. Sono percentuali basse perché per tutta l’estate abbiamo lavorato a testa bassa e con grande umiltà affinché le scuole potessero riaprire in sicurezza. Abbiamo lavorato tutti insieme come una grande comunità” ha spiegato la ministra Azzolina.

LA PROPOSTA DI LUCIA AZZOLINA – La ministra dell’Istruzione ha provato a mettere sul tavolo una proposta per evitare di sacrificare le scuole. Se non vogliamo sacrificare la scuola si può lavorare per lo smart working ancora di più. La mattina non sono solo gli studenti a salire sui mezzi. Lasciare gli studenti a casa è inaccettabile se vogliamo considerare i numeri dei contagi nelle scuole. Si devono spalmare su tutti gli altri settori le necessità sul prendere o non prendere i trasporti” ha dichiarato.