Coronavirus, Giuseppe Conte in conferenza stampa: “Non ci sono più situazioni critiche, meritiamo l’allegria”

In vista delle riaperture regionali, il presidente del Consiglio dei ministri ha parlato nuovamente ai cittadini.

0
Giuseppe Conte, Fonte Wikipedia

In vista delle riaperture dei confini regionali e nazionali e dell’imminente Fase 3, il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha tenuto la consueta conferenza stampa delle 18 a Palazzo Chigi per parlare ai cittadini.

I giornalisti, per la seconda volta dall’inizio dell’epidemia, sono stati presenti fisicamente all’interno del cortile di Palazzo Chigi e hanno posto le domande di routine al premier. Messaggi di fiducia, soddisfazione per le misure di lockdown che hanno aiutato il paese ad abbassare la curva epidemiologica dei contagi e azioni concrete per la ripresa economica italiana, sono i temi principali della conferenza.

La diretta del premier Conte arriva il giorno dopo le varie manifestazioni sul suolo italiano da parte dei gilet arancioni e soprattutto del centro-destra guidato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questi ultimi non si sono affatto pentiti delle proteste, nonostante siano stati criticati fortemente dalla popolazione a causa di assembramenti, abbracci, foto, strette di mano e l’errato utilizzo della mascherina; il tutto senza rispettare le norme del distanziamento sociale.

LE PAROLE DI GIUSEPPE CONTE“Da oggi apriamo i confini regionali senza l’utilizzo dell’autocertificazione. Scelta fatta con consapevolezza poiché i dati ci dimostrano che il sistema di controllo funziona” ha esordito il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Il premier ha parlato del trend dei contagi, ormai in calo ovunque nel paese; questo ha portato un entusiasmo nelle strade e piazze, tuttavia, Conte ha rinnovato la prudenza nell’utilizzo di mascherine (ove possibile) e il distanziamento sociale.

“I turisti europei possono entrare in Italia senza sottoporsi a quarantena. Dobbiamo rilanciare l’Italia e farla tornare la meta ambita e sicura. La bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena” ha dichiarato il premier.

Il presidente del Consiglio ha parlato degli 80 miliardi stanziati per l’economia, ribadendo le scuse per i ritardi. La Comunità europea ha messo sul tavolo la proposta Recovery Fund, di cui l’Italia fa parte. Questi finanziamenti serviranno per far ripartire il paese e rilanciarlo a livello economico. Importante è la modernizzazione dell’Italia a partire dal diritto allo studio, ricerca, tecnologia, rilancio imprese, tempi di giustizia civile e penale, rafforzare la rete ferroviaria da nord a sud e una seria riforma fiscale. “La somma non sarà un tesoretto del governo in carica ma dovrà essere condiviso per il paese” ha concluso Giuseppe Conte coinvolgendo tutte le forze politiche.