Coronavirus, il Governo proroga lo stato di emergenza fino al 31 luglio

Sul tavolo del governo due opzioni per la proroga: il 31 marzo e il 31 luglio

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Nuovo Dpcm firmato, 11 gennaio, Sanzioni, Prossimo Dcpm anticipato, Nuovo DCPM ufficiale, appello di Conte
Giuseppe Conte, Fonte Wikipedia

La campagna vaccinale, partita il 27 dicembre, sta continuando in tutta Italia non con poche difficoltà a causa di mezzi idonei e somministrazione. Ad oggi, le persone vaccinate nel nostro Paese hanno superato quota 200 mila, ma la situazione e tutt’altro che finita. Il 31 gennaio sarà la data di scadenza dello stato di emergenza e il governo è pronto a rinnovarla per almeno altri sei mesi.

LA DECISIONE DEL GOVERNO SULLO STATO DI EMERGENZA – L’anno scorso il governo si apprestava a decidere di prolungare lo stato di emergenza del nostro Paese almeno fino al 31 gennaio 2021. La situazione era molto grave, i morti salivano e i contagi non riuscivano ad abbassarsi, se non con un lockdown duro e ferreo. Ad oggi, la situazione Covid non è ancora terminata ma iniziano a notarsi i primi timidi segnali di miglioramento.

Nonostante ciò, il governo è pronto a prolungare lo stato di emergenza per dare modo di continuare in serenità la campagna vaccinale. Il premier Giuseppe Conte, nel corso della conferenza di fine anno, aveva già annunciato di essere pronto a prorogare lo stato di emergenza “finché ci sarà bisogno”; ed effettivamente sarà così.

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico ha spiegato che “presto saremo nel pieno della campagna vaccinale e l’epidemia è ancora in corso”. “Prorogare lo stato di emergenza mi pare inevitabile e come minimo bisognerà arrivare a primavera inoltrata” ha continuato Miozzo.

Sul tavolo del governo ci saranno due opzioni possibili per la proroga: il 31 marzo o eventualmente il 31 luglio. La prima sarebbe la scelta più prudente se si considera la crisi della maggioranza politica. Tuttavia, appare ormai evidente che la scelta ricadrà sulla proroga per altri sei mesi, ovvero con scadenza il 31 luglio.