Coronavirus, il monito dell’OMS: “Il vaccino non basterà a fermare la pandemia!”

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Fonte: Ansa

Le parole di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, gettano nello sconforto i governi di tutto il mondo. Quando gli è stato chiesto quale fosse stata la sua reazione all’annuncio che diverse case farmaceutiche fossero ormai vicine alla produzione di un vaccino, il funzionario etiope ha risposto gelando un po’ tutti. Per lui, l’introduzione di un vaccino non basterà a salvarci da questa piaga mondiale.

Il vaccino da solo non può bastare a fermare la pandemia“, spiega Adhanom. Per il portavoce dell’OMS infatti la soluzione studiata per combattere alla radice il Covid-19completerà gli altri strumenti che abbiamo ma non li sostituirà“. Una rivelazione che crea immenso scalpore nelle alte sfere della politica ma, a quanto pare, non nel mondo scientifico.

Ciò che il politico africano intende è essenzialmente lanciare un monito a tutti i governi affinché, alla notizia del vaccino, non abbassino la guardia e continuino ad impegnarsi con rinnovato spirito di sacrificio. “Da solo il vaccino non potrà porre fine alla pandemia. I controlli dovranno continuare, le persone dovranno ancora essere testate, isolate e curate, i contatti dovranno ancora essere tracciati e le persone continueranno a esser curate”. 

La dichiarazione arriva a margine della riunione dell’esecutivo dell’OMS incentrata sulla tenuta dei sistemi sanitari internazionali, con un occhio di riguardo a quello statunitense ed europeo. I due organismi su cui si è focalizzata con maggiore preoccupazione l’attenzione, infatti, sembrano essere ormai molto prossimi a livelli critici con la minaccia costante di una resa che esporrebbe centinaia di milioni di persone al virus senza alcuna barriera sanitaria.

Adhanom Ghebreyesus sferza i governi a non lasciarsi prendere dall’autocompiacimento e a non considerare la notizia del vaccino come uno scarico di responsabilità. “Mentre continuiamo a ricevere notizie incoraggianti sui vaccini“, spiega il direttore dell’OMS, “rimaniamo cautamente ottimisti sul potenziale che nuovi strumenti comincino ad arrivare nei prossimi mesi. Inizialmente i quantitativi dei vaccini saranno limitati e quindi avranno la priorità gli anziani e le persone a rischio. Speriamo che questo riduca il numero dei morti e permetta ai sistemi sanitari di resistere. Sarà comunque prematuro che i governi pensino di ridurre le misure anti contagio“.