Coronavirus, Ramirez: “In Serie A ci sono molti più casi. I club nascondono!”

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Gaston Ramirez, trequartista uruguayano della Sampdoria. Fonte Wikipedia

Una rivelazione, uno sfogo, un vero e proprio atto di ribellione nei confronti della Lega di Serie A e dei club che secondo il blucerchiato Gaston Ramirez nasconderebbero i casi di positività al Coronavirus. Il pensiero, affidato ad una intervista per il quotidiano genovese “Il Secolo XIX“, di sicuro rimbomberà forte nei palazzi del calcio e si unirà alla polemica che riguarda i tamponi negati a sanitari e cittadini a favore dei “paperoni” del calcio tricolore.

Stimolato a parlare sulla difficile condizione dello sport a causa del dilagare della piaga Covid-19, l’uruguayano ex Bologna ora alla Samp non si fa pregare e attacca: “La Samp non ha tenuto nascosto nulla, tante altre squadre sì e non lo capisco. È una mancanza di rispetto verso chi è stato trasparente e verso le persone che sono entrate in contatto con i contagiati. Rivelare di avere il virus non è una macchia sulla fedina penale, è questione di salute, di etica”. 

Ricordiamo che finora i casi di positività al Coronavirus nella sola Sampdoria sono attestati sulle otto unità, mentre negli altri club si parla di molti meno contagiati presentanti o meno i sintomi del morbo. Gli affetti tra le fila dei liguri figurano ad oggi: Gabbiadini, Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby, Depaoli e Bereszynski oltre al medico sociale Amedeo Baldari.

Stimolato a dire la sua sulla decisione o meno di riparare in Uruguay, il fantasista sudamericano spiega: “Non lo so. Forse no. Godin è rientrato, ma era solo, è più facile viaggiare. Vecino ha figli ed è rimasto. Penso che resteremo a Genova. Non riesco a togliermi dalla testa la gente che soffre. Noi giocatori e la società abbiamo dato una mano al San Martino. Bisogna che chiunque, se può e per quel che può, alimenti la raccolta fondi. Perché non è finita”.

Alla fine ecco la stilettata che non ti aspetti. Una riflessione amara che disincanta l’ambiente del calcio che non vuole ammettere la propria fragilità. “Qualcuno pensa seriamente che in Serie A solo la Sampdoria abbia avuto 5, 6, 7 contagiati?”. Tutto lascia intendere che in giro ci siano molti più casi che per pudore o per evitare crisi finanziarie vengono tenuti nascosti. In effetti, risulta quanto meno fantasioso che finora i casi totali scoperti di Covid-19 in A siano esclusivamente 16, 7 dei quali tra i liguri. Si tratterebbe dei tre bianconeri: Dybala, Matuidi e Rugani, del veronese Zaccagni, dei tre Viola: Cutrone, Vlahovic e Pezzella, del rossonero Daniel Maldini e del portiere dell’Atalanta, Sportiello.