Covid, il virologo Tarro disse: “Inutile lotta contro un virus già spento. Basta disinformazione mediatica”

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La pandemia di Coronavirus ha ormai cambiato le abitudini di milioni di persone. Da mesi in TV non si fa altro che parlare di Covid, con l’epidemia che ha fatto, solo in Italia, oltre 80 mila decessi.

Il virologo Giulio Tarro, però, ci ha tenuto, nelle scorse settimane, a sottolineare alcuni messaggi importanti, chiedendo una maggiore responsabilità sulle notizie che vengono diffuse: “Volendo prendere per attendibili i dati ufficiali trasmessi dal Governo, ritengo che l’attuale situazione confermi pienamente quello che avevo già detto. E cioè che l’epidemia vera e propria si è spenta a maggio”.

Questo virus si direbbe segua la stessa evoluzione del coronavirus che determinò l’epidemia SARS del 2002-2004 che, pur rimanendo in moltissime persone, d’un tratto, non provocò più morti”.

La visione di Tarro, quindi, non può che essere positiva. Attualmente, però, è importante continuare a rispettare le regole e non diffondere ulteriormente il virus.

Tarro, infine, ha lasciato un messaggio molto importante in merito alle notizie che girano sull’attuale pandemia: “Altrettanto importante è farla finita con la disinformazione e il terrorismo mediatico. Oggi, in Italia vengono diffusi solo dati aggregati quali “decessi”, “contagiati”, “guariti”… senza che sia possibile conoscere la loro storia clinica”.