ESCLUSIVA-Danilo D’Agostino:” La vita è troppo breve per essere se stessi e basta, è tanto affascinante scoprire altre personalità, ruoli, modi di essere.”

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Danilo D'Agostino
ph Stefano Cavoretto

In esclusiva per Dailynews24 il modello e aspirante attore Danilo D’Agostino.

Ci racconti chi è Danilo D’Agostino
Ciao a tutti! 
Mi chiamo Danilo D’Agostino e sono di Torino, anche se mi considero calabrese al’80%. Ho 23 anni e vivo (quei pochi giorni che sono a casa) tutt’ora a Torino, e aggiungo, per scelta: sono follemente innamorato della mia città. 

Come mai ha deciso di intraprendere la carriera di modello?
In realtà non ho mai desiderato fare il modello o intraprendere quel tipo di strada. Tutto è nato da Stefano, un fotografo molto conosciuto a Torino, che mi scrisse per “fare due scatti”. Da lì nacque sia la grande amicizia tra me e lui, sia il percorso che mi ha portato fin qui. 

Sei è un aspirante attore, quale aspetto la intriga di più dell’essere un attore?
Si, mi piacerebbe fare l’attore. In realtà ho già lavorato in quelle vesti ed è bellissimo.
La vita è troppo breve per essere se stessi e basta, è tanto affascinante scoprire altre personalità, ruoli, modi di essere, di fare  e cercare di interpretarli, o meglio viverli;
perché chi davvero nutre questa passione per la recitazione, vive il personaggio che interpreta. 

Sei un Beatboxer, come hai scoperto di essere in grado di riprodurre i suoni di una batteria con la bocca e con la voce?
Saper fare suoni con la bocca è un piccolo valore aggiunto, molto divertente. Un giorno, in prima liceo, un mio compagno si presentò facendomi due versi con la bocca. Da lì gli dissi : “ voglio assolutamente imparare.” Poi lui smise, mentre io mi allenai parecchio col beatbox! 

Hai sfilato recentemente per “Dolce&Gabbana”, che emozioni hai provato?
Ebbene si, ho sfilato per Dolce & Gabbana e per uno degli eventi più importanti dell’anno, e del mondo: la Fashion Week. Oltre all’emozione della passerella, c’è stata l’emozione di stare tra la gente di tutto il mondo, di esser trattato quasi come qualcuno di importante.
L’emozione più grande è stata quella di esser arrivato lì, perché conosco perfettamente il mio percorso.
Ricordo che anni fa a sfilavo scalzo sul cemento per dei concorsetti di paese, facevo ogni giorno avanti e indietro Torino-Milano per andare anche solo ad un casting,ed essere lì in quel momento mi ha quasi ripagato di tutto.
Perché pur non essendo il mio primo obiettivo quel mondo li, è sempre stato un ottimo mezzo per ottenere un minimo di indipendenza economica, e, per quel motivo, di sacrifici ne ho fatti. 

Quali sono le tue passioni?
La mia prima passione è quella del pianoforte. Presi lezione da piccolo, quando avevo 8-9 anni circa. Lo praticai per qualche anno e poi smisi. 
Ho ripreso da un anno e mezzo circa, con tutta la passione repressa che avevo dentro, e da allora, ogni giorno e ogni notte, mi ritrovo davanti al mio pianoforte. 

Che rapporto hai con i social network?
Condivido puntualmente quasi tutti i giorni ciò che compongo al piano, su Instagram. Mi piace condividere ciò che amo di più fare, sapere cosa ne pensa la gente, e devo dire che piace molto. 
Cito Instagram perché tutto ciò che faccio, tra passioni, lavoro, esperienze etc. è racchiuso li. I social sono fondamentali nella vita d’oggi. Ti permettono di aprirti molte strade, di farti notare più facilmente, di poter sapere se ciò che stai facendo (che sia un prodotto, che sia un componimento, un pensiero ) possa piacere o meno, e tutto in tempo reale, ovviamente con tutti i rischi e pericoli di render pubblico un tuo contenuto. Nell’ultimo anno è diventato anche come un secondo lavoro, e dà una spinta in più in qualsiasi campo. 

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Per quanto riguarda i miei progetti futuri, beh inizierò ad aprirmi un canale su Instagram dove pubblicherò interamente i miei brani (ora hanno introdotto questa possibilità di creare dei canali propri), sperando che possa evolversi in qualcosa di più grande in futuro.
A settembre tornerò a prendere lezioni di pianoforte, nella stessa accademia in cui studio recitazione cinematografica. (Perché vuoi o non vuoi le basi, la tecnica non va mai persa) . Continuerò a mettermi qualche soldo da parte lavorando come modello, e continuerò a circondarmi delle persone a cui tengo di più e a cui voglio più bene.
Perché in tutto ciò che ho scritto ci sono loro: le persone a me più vicine.

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