Emergenza femminicidi in Italia: sei casi di violenza di genere nell’ultimo fine settimana

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Foto da pexels.com

La piaga del femminicidio continua a mietere vittime: ben sei casi di efferata violenza di genere si sono registrati in Italia nel giro di poche ore durante lo scorso fine settimana, in un crescendo di allarme sociale dovuto anche all’apparente inefficacia delle molteplici iniziative di sensibilizzazione e informazione portate avanti su più fronti negli ultimi anni e mirate ad arginare il fenomeno.

Un’ escalation di violenza che ha coinvolto l’intero territorio nazionale da nord a sud e che ha visto ben sei donne vittime di sequestri, sevizie e omicidi ad opera di partner o ex.

In due dei sei casi le vittime non sono sopravvissute. La prima è una 82enne in provincia di Cosenza, uccisa dal marito di 87 anni che prima l’ha colpita con un bastone e poi l’ha finita a coltellate: l’uomo ha tentato di motivare il suo crimine adducendo le gravi condizioni di salute della moglie, malata da tempo; l’altra vittima è una 32enne uccisa in provincia di Salerno dal suo convivente di 48 anni: l’uomo ha riempito due taniche di benzina presso un distributore, è tornato a casa e le ha svuotate sul pavimento della stanza dove si trovava la donna, nei pressi del camino. La giovane ha riportato ustioni sul 90% del corpo che ne hanno causato il decesso qualche ora dopo presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

La notte tra venerdì e sabato scorso a Corsico, nei pressi di Milano, una ragazza di 23 anni è stata sequestrata e seviziata per 48 ore dal suo ex, lasciato nei mesi scorsi proprio a causa dei continui maltrattamenti. L’uomo si è presentato a casa della donna e minacciandola con un coltello l’ha sequestrata, malmenando ripetutamente sia lei che il loro bambino e stuprandola diverse volte. Solo l’intervento dei carabinieri, allertati da una badante messa in allarme da un biglietto con su scritto “aiuto” che la vittima aveva lasciato cadere dalla finestra mentre l’uomo era distratto, ha messo fine all’incubo.

Uno scenario molto simile si è verificato nelle stesse ore a Napoli, dove un uomo di 52 anni ha sequestrato la sua ex che lo aveva lasciato proprio a causa dei suoi comportamenti violenti, portandola a casa sua e segregandola per 12 ore. In questo arco di tempo l’uomo ha colpito la vittima con calci e pugni, ha tentato di soffocarla e le ha sbattuto la testa contro la testata del letto, finché non è stata soccorsa da un vicino che l’ha portata in ospedale.

A Roma, invece, qualche ora prima una donna era stata liberata da un sequestro durato 4 giorni e messo in atto dal marito, che l’aveva segregata e malmenata ripetutamente cibandola solo a pane e acqua.

A Novi di Modena, infine, un uomo di 52 anni ha aggredito la sua ex convivente accanendosi prima sulla sua macchina e poi su di lei, con percosse e una testata al volto. Per l’uomo, già denunciato in passato, era stato disposto il divieto di avvicinamento nei confronti della vittima.

Un weekend di sangue il cui resoconto è un vero e proprio “bollettino di guerra” sulla pelle delle donne e che sottolinea quanto la violenza di genere sia un fenomeno ancora fortemente radicato nel nostro tessuto sociale, tanto da portare l’Italia ad essere ripresa dalle istituzioni europee per gli scarsi risultati nella lotta al femminicidio.