Erri De Luca assolto al processo No Tav

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Si è concluso stamattina il processo che ha assolto lo scrittore Erri De Luca, imputato a Torino per istigazione a delinquere, per aver detto che la Tav  “va sabotata. Lo scrittore napoletano ha confermato la sua posizione anche nel giorno della sentenza. I giudici hanno deciso di assolverlo perché il fatto non sussiste”. 

Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua” (fonte ANSA) ha affermato Erri De Luca nelle dichiarazioni spontanee rilasciate in tribunale. Lo scrittore ha affermato di sentirsi “parte lesa” e per quanto riguarda le accuse De Luca ha osservato che il termine “sabotare” è stato usato diverse volte nella storia, da grandi personaggi del calibro di Ghandi e Mandela. Questo non è un processo al sottoscritto, ma alla libertà di pensiero nel nostro Paese”, ha ancora sostenuto De Luca che nei giorni scorsi si è detto disposto anche al carcere pur di difendere le sue parole.
Il pm Antonio Rinaudo, responsabile delle indagini aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione con le attenuanti generiche perché “con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati“.

I legali della società francese No Tav  si esprimono con rispetto nei confronti dei giudici e avvisano di non voler ricorrere in appello. Ad annunciarlo è l’avvocato Alberto Mittone, legale di Ltf, la società italo-francese che si è occupata del progetto e delle opere preparatorie della Torino-Lione, che nel settembre 2013 aveva denunciato Erri De Luca per le interviste incriminate.