Esame ODG: il metal detector suona, ragazze costrette a togliersi il reggiseno

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Enzo Jacopino, presidente ODG (ANSA)

Oggi a Roma si è tenuta la prova scritta volta all’iscrizione nell’albo dei giornalisti professionisti, ma la giornata si è aperta con polemiche. All’entrata dell’Hotel Ergife, luogo dove si è svolto l’esame, era presente un metal detector nel quale i candidati venivano controllati prima di arrivare in aula. Se per gli uomini non c’è stato nessun problema, non si può dire lo stesso per le donne: come riporta l’edizione online de Il Fatto Quotidiano il rilevatore, oltre a segnalare la presenza di tablet, pc, smartphone ed oggetti metallici, a molte candidate è stata avvertita la presenza di un “metallo” particolare: il gancetto del reggiseno. Le malcapitate sono state invitate a spogliarsi in un separè appositamente preparato ed una volta passato il controllo, si sono rivestite per poi andare a sostenere regolarmente la prova. Questa situazione grottesca si è prolungata per due ore e mezza, facendo suscitare varie polemiche da parte dei candidati, obbligando di fatto gli ispettori a chiudere un occhio davanti la maggior parte dei casi.

Nel pomeriggio arrivano le scuse del presidente dell’Ordine, Enzo Jacopino che ha dichiarato “di aver spedito un vademecum a tutti gli aspiranti professionisti, nel quale c’era scritto chiaramente di evitare di indossare questi particolari reggiseni oggi in voga. Ovviamente mi scuso con le (future) colleghe, ma questo so e questo dico senza indicare rimedi“. L’avvertimento non è servito a molti: evidentemente non il vademecum non è stato letto da tutti, ma questo “spiacevole” evento non ha pregiudicato uno degli appuntamenti più importanti della vita lavorativa dei 180 aspiranti reporter professionisti.