Inter, tutti vogliono Skriniar! Dopo il Barça anche i Red Devils su di lui

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Skriniar in azione contro lo Zenith . Foto Wikipedia

E’ una vera e propria corsa all’oro degna del Klondike di zio Paperone. Milan Skriniar è una febbre che pare aver contagiato mezza Europa e per l’Inter si preannunciano scenari davvero bui. Prima i blaugrana, poi anche gli eterni rivali del Real Madrid. Adesso pare che sul centrale difensivo dell’impronunciabile città di Ziar nad Hronom si siano fiondati anche i rossi di Manchester della vecchia gloria Solskjaer. L’Inter per ora rimane alla finestra indecisa se stimolare un’asta al rialzo o blindare il suo tesserato con un nuovo contratto.

AUMENTANO I FANS – Il tabloid inglese “Metro” lancia la bomba a piena pagina quando titola che il Manchester United abbia definitivamente rotto gli indugi per bruciare la concorrenza del Barcelona. Lo sloveno piace e tanto Oltremanica e per lui la dirigenza “Reds” è pronta a fare follie.

CIFRE FOLLI ? – Certo non sarebbe la prima volta che dall’Old Trafford arrivino offerte monstre per difensori di talento e soprattutto ancora giovani. E’ ancora marchiato a fuoco nelle menti e nei libri contabili del club l’arrivo in agosto di Maguire dal Leicester per 92 milioni di euro. L’ex Foxes, con questo exploit, è diventato il difensore più pagato al mondo. Chissà che per Skriniar la storia possa venire velocemente riscritta.

RESTA CU’MME! – Lo slovacco intanto non si sbilancia e conscio della sua posizione aspetta stoicamente l’evolversi degli eventi. Di sicuro nessuno all’Inter vorrebbe privarsi di lui. Il ragazzo è ancora molto giovane e i suoi margini di miglioramento sono ancora tutti da esplorare. Se comunque divorzio dovrà essere allora lo sarà alle condizioni e alle cifre stabilite dalla società.

RINNOVO DA TOP – La seconda opzione, come già detto, sarebbe quella di blindare il gioiello  proponendo a lui e al suo entourage un nuovo contratto che ne blocchi qualsiasi voglia di cambiare aria. Certo, quello attuale vede come fine un lontanissimo 2023 ma, nel caso, si andrebbe ad intervenire sul compenso più che su una nuova scadenza.