Juventus, il caso plusvalenze investe la società. Indagata la dirigenza

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ANdrea Agnelli, presidente della Juventus. Foto Wikimedia Commons

La guardia di finanza ieri alla sede della Juventus. Indagati Nedved, Paratici e Agnelli per falso in bilancio

Se le voci sono vere, quanto sta per investire la Juventus è grave. Nella giornata di ieri gli uomini della guardia di finanza hanno perquisito la sede bianconera, con la società che ora rischia anche sul penale.

Sotto indagine ci sarebbero le stagioni dal 2019 al 2021, con movimenti da oltre 50 milioni di euro. Tra le plusvalenze possibilmente incriminate, emerge anche lo scambio Pjanic-Arthur. Quello che portò il Brasiliano a vestire la maglia Juventina.

Le fiamme gialle hanno perquisito alla ricerca di documentazione inerente al triennio 2019-2021. In cerca di riferimenti a movimenti di mercato e alla formazione dei bilanci.

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Fonte: Wikipedia

Gli indagati e i retroscena

Tra gli indagati, oltre ai già citati Nedved, Paratici e Agnelli:

– L’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato;

– L’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola;

– L’ex dirigente finanziario Marco Re.

Emergono inoltre delle intercettazioni, che darebbero conferma ad una gestione illecita delle plusvalenze. In tali intercettazioni la società Torinese viene definita come una macchina ingolfata, con gli investimenti e le previsioni di budget a rendere veritiero il paragone.

A Fabio Paratici hanno chiesto di fare plusvalenze, per poter dunque risanare il bilancio. In tutto ciò, l’attuale Presidente Andrea Agnelli sapeva. Difatti, la crisi finanziaria bianconera è evidenziata come non solo causa del Covid.

Diversi i movimenti di giovani, anche provenienti dall’Under 23, con operazioni di scambio che non muovevano nell’effettivo denaro. Operazioni ritenute dalla Guardia di finanza come non inerenti al vero valore di mercato dei calciatori, ma che servivano solo ai valori contabili.