La chiamata di De Laurentis ad Agnelli

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Il patron Aurelio De Laurentis è stato impegnato, nei giorni precedenti, alla visita dell’istituto tecnico Francesco Giordani di Caserta durante la quale ha incontrato gli studenti del liceo ed ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni sulla questione Superlega. Il presidente azzurro ha ammesso che è stato tra i primi a chiamare Andrea Agnelli, presidente della Juventus, per dirgli “no” alla Superlega.

Per il patron azzurro la proposta di creazione di una Superlega non è la soluzione al calcio moderno ma non crede che neanche questa Champions League, così organizzata, sia l’ideale per le squadre migliori d’Europa. Si definisce , inoltre,  “costretto” a dover partecipare alla coppa dalle grandi orecchie soltanto per motivazioni legate al fatturato.

Continuando il discorso De Laurentis descrive la sua idea di Champions League: “Per me sarebbe opportuno a livello internazionale fare un campionato europeo. Organizzerei due gironi di 25 squadre: da una parte le prime cinque classificate dei cinque principali campionati europei, dall’altra le venticinque squadre vincenti degli altri campionati. Sarebbero previsti poi degli incroci tra i due gironi“.

Questa è l’idea del presidente della società partenopea in merito ad una probabile riforma dei campionati nazionali, che sin da subito si è opposto alla creazione della Superlega (come tanti altri presidenti) capeggiata dal presidente del Real Madrid Florentino Perez.

Probabilmente, ad oggi, c’è bisogno di una rivoluzione per quanto riguarda le competizioni europee, per provare a renderle più accattivanti per i diversi club partecipanti. Nel frattempo la Uefa ha mosso i primi passi, riformando prima il format dei Mondiali(dal 2026), mentre da poco è uscita la notizia che la Champions League dal 2024 sarà rivoluzionata.