martedì, Aprile 16, 2024
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La crescita di Simone Inzaghi: il retroscena sull’epurazione dello spogliatoio nerazzurro

L’Inter di Simone Inzaghi ha affrontato una crescita straordinaria, consolidando il suo primo posto in Serie A con una distanza di +15 dalla seconda posizione, una situazione che sarebbe sembrata impensabile solo poche stagioni fa. La scorsa cavalcata europea aveva già  evidenziato la crescita del club nerazzurro, ma dietro questo successo c’è un retroscena intrigante che coinvolge l’epurazione dello spogliatoio da alcune figure non più positive.

 

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Istanbul è stata la pietra miliare che ha fatto crescere Inzaghi come allenatore. La competizione ha insegnato al tecnico l’importanza di coinvolgere tutti i giocatori, concedendo fiducia anche nei grandi appuntamenti. È emerso che lo spogliatoio è stato depurato da due-tre figure ormai non più titolari e non più considerate positive.

 

La descrizione fornita dal quotidiano rosa potrebbe suggerire il profilo di Marcelo Brozovic, il centrocampista croato che ha perso gradualmente il suo posto da titolare a causa di diversi infortuni e prestazioni deludenti. L’avvento di Hakan Calhanoglu ha ulteriormente complicato la situazione di Brozovic, che ha visto il suo tempo di gioco ridursi drasticamente.

 

Anche Milan Skriniar, difensore centrale di spicco dell’Inter, ha vissuto una situazione simile. Nonostante fosse stato un punto fermo della difesa nerazzurra, l’accordo con il PSG ha portato gradualmente alla sua sostituzione da parte di Matteo Darmian. È vero che Skriniar è stato tormentato da problemi fisici, ma la scelta di relegarlo in panchina ha comunque destato sorpresa.

 

Oltre alle presunte partenze di Brozovic e Skriniar, l’Inter ha affrontato un’estate di movimenti significativi sul mercato. Per questo motivo, risulta comunque difficile dedurre chi fossero effettivamente le figure sopra descritte dalla rosea. Tra le cessioni più importanti, figurano nomi come Edin Dzeko, Samir Handanovic, Andre Onana, Roberto Gagliardini e Danilo D’Ambrosio. Inoltre, il mancato ritorno di Romelu Lukaku ha sicuramente contribuito a ridefinire la squadra sotto la guida di Inzaghi.

 

Il quotidiano sottolinea anche alcune correzioni tattiche apportate da Inzaghi, come un baricentro più alto, maggiore possesso palla e una gestione efficace delle energie dei giocatori. Queste modifiche hanno portato ad una maggiore coesione e solidità nel gioco dell’Inter.

 

In definitiva, il cammino di Simone Inzaghi alla guida dell’Inter è stato caratterizzato non solo da successi sul campo, ma anche da decisioni coraggiose nell’ambito della gestione dello spogliatoio e delle tattiche di gioco. Resta da vedere come l’Inter continuerà a evolversi sotto la sua guida, ma una cosa è certa: la sua crescita come allenatore è evidente e inarrestabile.

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