L’Europa unita contro l’Is. La coalizione non tarda ad arrivare.

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François Hollande

I paesi europei decidono di non abbandonare la Francia. Hollande ha chiesto un maggior coinvolgimento militare da parte dei paesi dell’Ue nella lotta contro l’Is; l’alto rappresentante per gli Affari Esteri Ue, Federica Mogherini, ha annunciato il sostegno unanime del Consiglio Difesa all’attivazione della clausola di difesa collettiva prevista dall’art. 42.7 del Trattato di Lisbona:«La Francia ha chiesto aiuto e l’Europa unita risponde sì».

Nel frattempo, Mosca e Parigi uniscono sempre di più le loro forze, dal cielo è partita l’offensiva francese, dal mare quella russa. Tuttavia, nessuno dei due paesi intende fermarsi qui, la potenza dell’is deve essere annientata: Mosca ha cominciato oggi ad usare in territorio siriano anche 25 bombardieri strategici a lungo raggio e Hollande vuole che la sua portaerei sia quanto più vicina al teatro siriano per triplicare le capacità d’azione dei caccia di Parigi. Inoltre la Duma russa ha chiesto aiuto non solo alle potenze europee ma anche alle potenze del nord america e del Medio Oriente, l’intento è quello di formare una coalizione anti-terrorismo come quella avuta ai tempi della seconda guerra mondiale. Nessuno si sarebbe aspettato che quei massacri potessero tornare così attuali.

Renzi, invece, è più prudente nella sua dichiarazioni: «Mettiamo in conto tutto, ma non si vince con le sole armi – ha detto – l’Italia è in tante partite però lo fa senza dichiarazioni roboanti. Noi abbiamo bisogno di un atteggiamento tipico del nostro Paese: più di soft power».