L’Italia torna a fare sport: ecco cosa succederà con palestre e piscine

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Palafitness
Palestra, Fonte Flickr

Il lento ma decisivo miglioramento delle condizioni legate al contagio da Covid-19 potrebbe riflettersi a breve anche su palestre e piscine, chiuse dallo scorso novembre. Una notizia che per il comparto delle attività sportive sarà sicuramente accolta con grande favore, tra le più colpite dai vari lockdown e dalle misure super stringenti sugli assembramenti.

Da qualche giorno il Cts è al lavoro per mettere a punto un documento che indichi ai gestori di attività ludiche come poter riaprire i propri spazi. A farsi promotore dell’iniziativa è stato lo stesso Ministero dello Sport che spera in una riapertura alla fine del periodo di stop datato 5 marzo 2021.

Quali saranno le norme per una ripresa in sicurezza delle attività sportive? In una prima bozza del documento ufficiale potremmo carpire alcuni preziosi dettagli da sottoporre ai tanti tesserati. Le regole, infatti, sarebbero in linea di massima già pronte e di seguito ne riportiamo alcune.

Le dimensioni contano. Le piscine potranno riaprire a patto che siano accordati ad ognuno almeno 10 metri quadrati di spazio. La sanificazione degli oggetti e degli spazi attorno alla piscina dovranno avvenire ad ogni nuova lezione in acqua. Per le palestre l’obbligo di distanziamento rimarrà fisso a 2 metri tra una persona e l’altra, se non superiore. I macchinari, gli attrezzi e altri oggetti dovranno essere sanificati dopo ogni utilizzo.

Aboliti cibi preparati in palestra mentre si potrà bere con bicchieri monouso o da bottiglie personali. Dovranno essere messi a disposizione dei clienti il maggior numero possibile di dispenser di gel igienizzante. Consigliato l’uso dei guanti, mentre non si potranno lasciare i propri indumenti negli spazi comuni ma dovranno essere sempre riposti in zaini o armadietti. Non sarà, infine, permesso l’uso delle docce.