Lochte: la bravata di Rio costa 10 mesi di squalifica

0

Una lezione che il nuotatore americano non dimenticherà facilmente. Le conseguenze della bravata di Rio, a Lochte stanno costando davvero caro e l’ultima stangata è arrivata con l’annuncio da parte del Comitato Olimpico degli Stati Uniti (USOC) che lo sospende dall’attività agonistica per 10 mesi, facendo così perdere al campione olimpico, la possibilità di partecipare ai Mondiali di Nuoto di Budapest che si svolgeranno il prossimo luglio.

Ma ripercorriamo i fatti. Ryan Lochte si trova a Rio de Janiero in occasione delle Olimpiadi e fa parte del team di nuotatori americani. Mentre è ancora in territorio brasiliano denuncia di aver subito una rapina, insieme ad altri compagni di squadra, mostrando anche delle ferite sul volto. La polizia del luogo però non è convinta e inizia ad indagare facendo presto emergere la verità. Nessun tentativo di rapina, anzi i video di una telecamera di sorveglianza mostrano l’atleta stesso che con altri 3, distrugge il bagno di una stazione di servizio.

Una volta smascherata la bravata, a niente sono valse le scuse dell’americano e le conseguenze sono state inevitabili. Prima è stato scaricato da alcuni degli sponsor che lo avevano come testimonial (tra cui Speedo) perdendo contratti da migliaia di dollari. Poi è stato denunciato per “falsa dichiarazione” che porterà con molta probabilità ad una condanna penale in Brasile e ad attività di servizi sociali. Ultimo ma non meno importante, la sospensione da parte della USOC.

Lochte però sembra aver già trovato una carriera alternativa. Sarà, infatti uno dei protagonisti di Dancing with the Stars (Ballando con le stelle) che gli farà ritrovare parte dei compensi economici persi, e probabilmente anche il consenso del pubblico.

Insomma, d’ora in poi il codice promo non servirà a scommettere su di lui come nuotatore ma come prossimo futuro ballerino.