Napoli, caos nel trasporto pubblico: i conducenti protestano e saltano 15 linee

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Autobus Napoli. Foto Wikimedia Commns

Ancora una giornata difficile per il trasporto pubblico dell’area metropolitana di Napoli. L’Anm, attraverso i suoi canali social, ha dovuto ammettere che per l’intera giornata del 15 maggio ritardi e disservizi affliggeranno il servizio di trasporto cittadino per ben quindici linee. “Causa disservizio nel deposito di via Puglie, linee bus 116 – 151 – 154 – 158 – 173 – 175 – 177- 182 – 191 – 194 – 195 – 196 – 669 – R2 – R5 sono irregolari. Seguono aggiornamenti“, questo il messaggio con cui la società ha voluto rendere pubbliche le criticità odierne.

Disservizi che però nascondono un male più profondo e a cui soltanto un intervento strutturato e immediato potrà mettere fine. Al secondo giorno di questo caos su ruota si scopre che le agitazioni nascono dalla protesta dei conducenti circa la condizione lavorativa cui sono sottoposti dallo scorso 4 maggio.

La “fase due“, dunque, continua a destare malumori soprattutto in chi, per ovvie necessità professionali deve fare i conti con una massa di persone difficilmente evitabile. Le indicazioni nel ridurre a un quinto al capacità dei mezzi, evidentemente, continua a dimostrarsi una chimera e autobus, tram e treni continuano ad essere presi d’assalto senza alcuna limitazione di posti.

A tutto questo si è poi aggiunta la questione inerente alle sanificazioni del parco mezzi che, sempre secondo autisti e manutentori non rispetterebbero gli obblighi di legge. Accusa che non ha lasciato indifferente Anm che ha prontamente risposto come si legge in una nota aziendale “pulizia e sanificazione, effettuate dalla società esterna incaricata, sono oggetto di controllo continuo e che le prestazioni sono attestate con un documento che da’ l’ok ai mezzi pronti a uscire. Tale documento viene rilasciato ogni notte dalla ditta di pulizia. Peraltro da lunedì scorso è subentrata nell’appalto una nuova società. L’azienda si riserva quindi ogni azione a tutela propria e degli utenti che hanno subito le conseguenze del disservizio“.

I lavoratori del comparto, dopo numerose segnalazioni in azienda, sono dunque passati alle vie di fatto mettendo in scena uno sciopero che ha avuto effetti catastrofici su buona parte dell’organizzazione mobile cittadina. Dal canto suo l’Anm ha fatto sapere che non lascerà impunito tale atteggiamento presentando un esposto alla Procura della Repubblica contro il suo stesso personale. La ditta della mobilità partenopea ha bollato lo sciopero come atto “improvviso e ingiustificato” mentre le organizzazioni sindacali quali: Faisa Confail, Orsa e Usb Campania hanno prontamente risposto con una segnalazione inviata all’Ispettorato del Lavoro, Carabinieri, Comune, Prefetto e alla stessa Procura della Repubblica.