Napoli, tempo scaduto per Lobotka: a giugno sarà addio

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Lobotka
Fonte foto: Di Harpagornis - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=77610855

Tempo di bilanci, questo, per il Napoli che in largo anticipo sulla prossima stagione pensa già a tagliare i rami secchi e progettare il team che verrà. A farne le spese quasi certamente sarà il centrocampista slovacco, Stanislav Lobotka. Il giocatore parrebbe avere già la scure sul collo e in estate sarà divorzio dopo appena un anno e mezzo con gli azzurri.

Scommessa persa e tutto da rifare per la mediana del Napoli. Lobotka, l’uomo acquistato per non far sentire troppo la mancanza di uno come Jorginho, ha deluso e a luglio sarà cortesemente invitato a lasciare il club. Una bocciatura che non ammette rivalse. L’ex Celta Vigo non è riuscito quasi mai ad integrarsi nel calcio impartito da mister Gattuso e il suo sacrificio sarà utilizzato per portare in squadra giocatori più funzionali.

Finisce l’avventura di Lobotka al Napoli, dunque, come peggio non potrebbe. Trentadue apparizioni senza mai davvero lasciare il segno con un gol o con una giocata degna di questo nome. Dando sempre l’impressione di essere spaesato e mai coinvolto nella manovra azzurra.

A dirla tutta ci sarebbe stata già a gennaio la volontà del Torino di prenderlo in prestito con diritto sulla futura cessione. Il secco “no” ricevuto dal giocatore però avrebbe raffreddato i granata e indispettito i partenopei, finendo per auto isolarsi dal resto del team. Una decisione bizzarra eppure così immediata da prendere in contropiede lo stesso Cairo che pensava a lui per tappare il buco lasciato da Meite, intanto passato al Milan.

La vera sorpresa però si avrà quando si andrà a guardare i libri cintabili. Lobotka, a gennaio 2020, è stato messo a registro con una uscita di oltre 20 milioni di euro. Al netto dell’ammortamento su un solo esercizio, il Napoli dovrà cercare di ricavarne dalla sua cessione almeno diciassette. Davvero tanti per un giocatore la cui valutazione viaggia ormai al ribasso da mesi. Servirà un miracolo. Quello per cui si stanno attrezzando a Castel Volturno almeno dallo scorso novembre.