Una pizza in aiuto per la Salute

Tre proposte di pizze per fare fronte alle necessità delle persone.

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È il maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo ad aver partorito l’idea di una pizza che possa ‘aiutare’ le esigenze di alcune persone senza però dover tralasciare nulla degli ingredienti e della bontà classica del ‘piatto’ tipico napoletano considerato tra i più buoni al mondo.

Sono state presentate lo scorso 23 Marzo ad “Eccellenze Campane” che, come leggiamo nella presentazione del suo sito, è un’associazione di piccole imprese operanti nei diversi comparti del settore enogastronomico. Il suo scopo è quello promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari direttamente dal “produttore” al “consumatore”, senza passaggi intermedi, nella logica della filiera corta concentrando in un’unica struttura le migliori produzioni regionali.

Guglielmo Vuolo ha descritto le sue pizze nelle sue peculiarità:

Vita, pizza bianca, con crema di ricotta di bufala, aromatizzata ai pinoli tostati. Polvere di curcuma e petali di fiori essiccati per agevolare la digestione, e non può mancare ovviamente l’olio ricco di omega 3 che previene la formazione delle smagliature. Adatta e pensata per le donne che aspettano un bambino. Per questo in nome “Vita” si ispira proprio alle nascite.

Eracle, con bresaola, portulaca e cicatricola, e con olio di noci e zeste di limone. Questi ingredienti fondamentali per il reintegro di proteine, vitamine e sali minerali ed è per questo che è pensata per gli sportivi. Infatti è la fatica di tutti gli sportivi ad ispirare il nome che infatti è dell’eroe greco, ricordato tra le altre vicende mitologie dell’Antica Grecia per le sue dodici fatiche.

Tiresia, una marinara con pomodoro del piennolo, aglio dell’Ufita, origano dei Monti Alburni e le alici fresche. Le alici in quanto pesce azzurro, stimolano il metabolismo, e questa pizza è pensata per una dieta a basso contenuto di sodio molto indicata per la cura dell’ipertensione. Tiresia era un celebre indovino nella mitologia greca, tramutato da uomo in donna a causa di una punizione divina per aver ucciso la femmina di due serpenti che aveva visto copulare. Dopo aver sperimentato i piaceri che una donna può provare le si ripresentò la stessa scena ed uccise il serpente maschio ritrasformandosi in un uomo. La figura è metafora del piacere che, secondo la sua versione di fronte gli dei, è diviso in dieci parti, e mentre l’uomo ne può provare solo una parte, le donne possono provarne dieci.

Vuolo, dopo aver presentato le tre nuove novità, spende due parole anche sulla classica Margherita, dicendo che è un pasto completo e se condita con ingredienti selezionati e ben combinati tra loro, può concorrere al benessere fisico.

Ma altre due novità sono previste nel menù, e sono Poseidon (marinara con pomodoro aromatizzato allo zenzero, prosciutto crudo di Nero casertano, riccioli di sedano, olio al peperoncino e curcuma; pensata per il meteorismo e il gonfiore) e Faustus (margherita bianca con fior di latte, pesto rosso di basilico, pinoli e mandorle tostate, ideale per chi soffre di ansia e di stress).

Insomma per il maestro Vuolo una delle basi più importanti per una buona dieta alimentare che favorisca l’organismo, è anche la piacevolezza. E ciò è un prerequisito tipico di un prodotto così antico come la pizza.