Pozzolo, revocato il porto d’armi

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Polizia
Fonte foto: Di JaviDex - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45572261

Il prefetto di Biella ha revocato il porto d’armi ad Emanuele Pozzolo, deputato di Fratelli d’Italia

Era nell’aria, ma alla fine Emanuele Pozzolo – deputato di Fratelli d’Italia – ha perso il porto d’armi. Una situazione palese, specialmente dopo gli avvenimenti della festa del sottosegretario Del Mastro.

Il prefetto di Biella, Silvana D’Agostino, ha disposto la revoca per via del “comportamento incauto tenuto” da Pozzolo “durante i festeggiamenti della notte di Capodanno, improntato a leggerezza e sottovalutazione della pericolosità delle armi”. Al parlamentare di Fratelli d’Italia è stato dunque contestato “l’uso inappropriato dell’arma”, poiché “non ha adottato tutte le cautele necessarie ad evitare fatti anche accidentali e sinistri involontari”. Il senso del provvedimento è chiaro: al di là della possibile colpa di Pozzolo, se una persona ha il porto d’armi per difesa personale deve vigilare sull’arma che è autorizzato a portare in giro.

La situazione di Pozzolo

Intanto, dall’opposizione sono arrivate varie dichiarazioni: “Delmastro deve riferire subito quello che sa”. La risposta di quest’ultimo non si è fatta attendere: “So chi ha sparato ma lo dirò solo ai pm. Non sono un pistolero”.

Pozzolo, poi, ha rincarato la dose: “Dentro Fratelli d’Italia stanno accadendo cose strane, si cerca di uccidere me per salvare altri. Mi scaricano per difendere Delmastro, che non era certo a Canicattì”.

A parlarne anche il presidente di Italia Viva, Borghi: “Smentiscono la versione resa nell’immediato dal sottosegretario Delmastro e conferma i dubbi manifestati in aula dal senatore Renzi. Il sottosegretario ha il dovere giuridico, in quanto pubblico ufficiale, oltre che il vincolo etico in quanto rappresentante dei cittadini, di chiarire nella sede ufficiale la reale verità. Venga a riferire in Parlamento, e formalizzeremo nelle prossime ore la richiesta nel tentativo di fare luce su questa scabrosa vicenda. Il tempo del silenzio della premier Meloni è scaduto, occorrono parole e prese di posizione chiare, se le istituzioni in questo Paese hanno ancora un valore”.