Premier League, Aston Villa retrocesso

Una retrocessione attesa da tifosi ed esperti. L'Aston Villa non è riuscito a raddrizzare una stagione partita male in partenza. Le nove sconfitte consecutive subite nelle ultime nove giornate testimoniano come le speranze fossero ormai svanite da un pezzo.

0

Generalmente le ultime partite di un qualsiasi campionato diventano il momento della verità per le squadre coinvolte nella lotta per evitare la retrocessione. Non è raro assistere a dei veri e propri “miracoli” calcistici nel finale di stagione, ma non sempre va in questo modo. L’Aston Villa, per esempio, ha perso tutte le sue ultime nove partite di Premier League, segnando in questo lasso di tempo soltanto tre gol e subendone addirittura venticinque. E’ vero che i meno ottimisti consideravano “Villans” ormai spacciati da un pezzo, ma in queste ultime partite i candidati alla retrocessione non sono assolutamente riusciti a reagire rispetto alla situazione di difficoltà in cui si trovavano.

Però, oggi il club di Birmingham e i suoi tifosi potranno evitarsi le paturnie fino alla fine del campionato: perdendo all’Old Trafford per 1-0 a causa di una rete del giovane Rashford, l’Aston Villa è infatti retrocesso matematicamente dalla massima divisione inglese. Volendo guardare i lati positivi, la società avrà un po’ di tempo in più per programmare il futuro in Championship, dove teoricamente la squadra attuale non dovrebbe sfigurare. Ma questa è l’unica nota positiva. Le note negative, invece, sono tante. Era da anni, per esempio, che l’Aston Villa soffriva la concorrenza della Premier: l’anno scorso i Villans si salvarono per un pelo, più o meno come nella stagione ancora precedente. Il che vuol dire che la società avrebbe dovuto investire meglio e magari su giocatori apparentemente predisposti al calcio britannico.

La delusione dei tifosi dell'Aston Villa
La delusione dei tifosi dell’Aston Villa per una stagione amarissima (www.itv.com)

Inoltre, non è una bella pagina per la società: da quando esiste la Premier League (cioè dalla stagione 1992-93), l’Aston Villa poteva fino a poco fa vantarsi di rientrare in quella schiera di squadre che non hanno mai dovuto sopportare una retrocessione nel campionato cadetto. Adesso quei club si riducono a sei: Manchester United, Arsenal, Liverpool, Chelsea, Tottenham ed Everton. Non dimentichiamo che l’Aston Villa è una società con una storia abbastanza importante alle spalle, avendo vinto sette titoli d’Inghilterra, sette FA Cup, cinque Coppe di Lega e due FA Community Shield. Il miglior momento storico per questo club risale all’inizio degli anni ’80, quando riuscì a vincere la Coppa dei Campioni nel 1982 in finale contro il Bayern Monaco e successivamente la Supercoppa Europea contro il Barcellona (vincendo per 3-0).

Con la retrocessione dell’Aston Villa, la Premier League perderà una squadra che con la sua storia aggiunge un prestigio importante al calcio inglese. Ma con il tempo le cose cambiano e ciò che conta nel presente sono i risultati sul campo. I Villans, in questo senso, hanno pienamente meritato di scendere in una categoria inferiore.